Anas: allarme sulla Ferrara – Mare

Tornano in primo piano le condizioni della superstrada Ferrara Mare, e sull’incapacità dell’ANAS – l’ente che ne è direttamente responsabile – di garantirne la manutenzione.

Per buona parte del percorso la strada ha un manto stradale dissestato, su cui non è possibile garantire condizioni di sicurezza accettabili. L’ANAS a quanto pare non sarebbe in grado di rimettere a posto la strada per mancanza di fondi, e quindi ha deciso di ridurre il limite di velocità su buona parte del tragitto: da 90 a 70 chilometri.

Ieri il consiglio provinciale ha votato all’unanimità un ordine del giorno contro questa decisione dell’ANAS.

Oggi gli interventi contro le scelte dell’ANAS si sono moltiplicati: “La Ferrara mare è una bara – scrive Roberto Monatanari, – consigliere regionale del PD. L’Anas deve ripristinare subito le condizioni di sicurezza”.

E anche le associazioni imprenditoriale sono scese in campo: “Lo stato di dissesto e trascuratezza della Superstrada Ferrara Mare – afferma Corradino Merli direttore di CNA – è giunto ormai a livelli inaccettabili. Soprattutto se si considera l’importanza di questa arteria per gli scopi commerciali, ed anche turistici della nostra provincia.” Sulla stessa Linea l’ASCOM, che si preoccupa per le conseguenze di questo dissesto sulla ormai prossima stagione turistica estiva.

Tanto più che l’ANAS non sembra avere in preventivo lavori di manutenzione della superstrada: teoricamente il limite di velocità ribassato potrebbe durare per sempre. Lo mettono in rilievo, in una nota gli industriali ferraresi che aggiungono: la mancanza di fondi non può giustificare questo stato di cose. i fondi vanno trovati, e in fretta, per garantire la sicurezza della strada e tutelare le attività economica per cui essa è essenziale.

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