Andrea De Vivo spiega i motivi del calo degli agonisti nel ferrarese

Ultimamente sento dire a Ferrara che il movimento podistico è diminuito in quantità e qualità.
Effettivamente molte gare e manifestazioni stanno scomparendo e gli atleti sono sempre meno anche se in realtà aumentano gli amatori.

Le cause a mio avviso sono molteplici, dalla scarsa programmazione della federazione che non ha incentivato le società probabilmente, alla mancata cultura sportiva in Italia che porta ogni anno all’aumento dei sedentari, all’ampia scelta di attività sportive che si possono svolgere oggi (se vent’anni fa si praticava principalmente Atletica, nuoto e sport di squadra, oggi sono presenti molte discipline sportive e fitness che si “contendono” gli atleti o appassionati)

Questa diminuzione di atleti agonisti è per forza uno svantaggio?
A mio avviso no
In Italia purtroppo ragioniamo solo sui risultati prestazionali; se abbiamo vinto tante medaglie alle olimpiadi bene, altrimenti abbiamo fallito.
In realtà sottovalutiamo molto il ruolo dello sport nella prevenzione di malattie, nella socializzazione e integrazione e lo sport come sano stile di vita.
Se diminuiscono gli atleti di élite ma aumentano gli amatori, i camminatori, chi fa jogging, chi corre per divertirsi, ben venga!!!!!!
Tra sedentari, obesi, malati cardiovascolari ogni anno aumenta la spesa pubblica in sanità!!!!
Lo sport amatoriale è il futuro della nostra comunità e bisogna incentivarlo.
Ben vengano gli amatori ad allenarsi nelle piste di Atletica, nelle aree verdi, per strada, nei quartieri.
Sono, siamo, gli atleti 3.0!!!
Meno medaglie e più salute!!!
E lo Stato e le amministrazioni devono incentivare e agevolare questo processo.

Gli effetti positivi del podismo, corsa o marcia che sia, riguardano molti organi del nostro corpo: dal cervello al cuore, passando per l’apparato respiratorio. Tra i benefici anche un netto miglioramento del nostro umore, infatti la corsa aumenta la secrezione di endorfine, i cosiddetti ormoni del benessere, che determinano una diminuzione dello stress e dell’ansia, migliorando il nostro umore. La corsa inoltre ha effetti positivi anche da un punto di vista metabolico, poiché abbassa i livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi, pressione sanguigna e frequenza cardiaca. Ci sono anche benefici sull’apparato respiratorio, ossia una maggiore mobilizzazione dei volumi cardiaci e una migliore ossigenazione dei tessuti. Senza scordarsi ovviamente che correre aiuta a dimagrire. Chi corre tende ad avere un normale rapporto tra massa magra e massa grassa, ovvero un’ottimizzazione della composizione corporea, con riduzione del grasso e un aumento della massa magra.

i rischi più comuni, soprattutto nella corsa di lunga durata, vi è il sovraccarico dell’apparato osteo-articolare che determina contratture, strappi, stiramenti e tendiniti e l’affaticamento alle articolazioni; un’ altro rischio potrebbe essere quello di un eccessivo sforzo dell’apparato cardio respiratorio con un enorme produzione di radicali liberi.
Per evitare problemi è fondamentale quindi svolgere un allenamento adeguato, programmato e soprattutto personalizzato, seguiti da istruttori qualificati.

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