Andrea Garani: “La pallamano per superare i miei limiti”

Il motto del terzino che con l’Estense dalle giovanili è arrivato alla serie A

“La pallamano – per me – è sempre stata una valvola di sfogo per tutto: a livello mentale, fisico e relazionale. Ho avuto il privilegio di conoscere molte persone con cui instaurare amicizie e condividere tutto ciò che lo sport ti “dona” – attraverso le vittorie e le sconfitte – e a migliorarti, superando i propri limiti….facendo sempre meglio”. Andrea Garani, classe 1993, è un campione con qualità tecniche e umane davvero notevoli. “Questo sport”, afferma il terzino sinistro, “mi aiuta a rompere la monotonia e mi fa sentire un punto di riferimento per i miei compagni con cui mi sacrifico, crescendo sempre sotto tutti i punti di vista”. La passione per la pallamano sbocciata in adolescenza e una carriera iniziata con le giovanili fino alla massima serie in casa Handball Estense. Dopo qualche anno di stop, la ripresa con Ferrara United nella stagione 2015/2016 (quando è nata la società). “Ho continuato per due anni”, le sue parole, “successivamente ho staccato nuovamente la spina per un anno e mezzo per poi riprendere ad inizio di questo campionato (2020/2021) in serie A2 sempre con la maglia United”. Entrando più nel dettaglio. “Questa società mi ha dato la possibilità di continuare a giocare nonostante le limitazioni orarie legate alla mia attività lavorativa; tutto lo staff – organizzativo e tecnico – mi permette di migliorare le mie prestazioni….inoltre, aspetto altrettanto fondamentale, mi consente di frequentare un gruppo molto unito – anche se nuovo – con cui mi diverto e condivido molte emozioni”. “Fino ad ora”, riprende Andrea Garani, “in questo campionato stiamo dimostrando di potercela giocare alla pari con tutti. Proveniamo da realtà diverse ma il nostro Coach e il nostro Preparatore ci motivano continuamente per migliorare: vogliamo dimostrare il nostro valore; dobbiamo rimanere concentrati e uniti per il raggiungimento dei nostri obiettivi. A livello personale, sia fisicamente che tecnicamente, ho notato grandi miglioramenti e sono molto contento”. Capitolo pregi e difetti. “Fin dalle scuole elementari ho mostrato predisposizione per l’attività motoria e la mia famiglia mi ha permesso, negli anni, di coltivarla. Nel tempo ho scoperto di essere un motivatore per gli altri e di essere in grado di aiutare chi è in difficoltà: tutto ciò rappresenta da sempre una mia crescita a livello sociale e umano. In campo spesso tendo ad essere impulsivo ed è un aspetto su cui sto lavorando. Mi reputo una persona spontanea, condivido sempre ciò che penso: nello sport e nella vita di tutti i giorni la sincerità paga. Sono un giocatore disciplinato, sempre pronto a dare il meglio”. Per il futuro? “Spero di continuare la mia avventura sportiva in questa società fino a quando ne avrò la motivazione”. E la conclusione rispecchia tutta la forza di questo campione. “Sempre uniti, mai da soli”.

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