Aneurisma, l’importanza della diagnosi tempestiva

bersani

Le condizioni di Pier Luigi Bersani restano stabili e permane l’assenza di deficit neurologici. Questo l’ultimo bollettino medico per l’ex segretario del Pd che rimarrà in terapia intensiva il tempo necessario per l’evoluzione della situazione clinica.

Bersani, era stato colpito nei giorni scorsi da un aneurisma. Importante è stata la diagnosi tempestiva attuata all’ospedale di Piacenza, mentre l’intervento è stato eseguito a Parma, uno dei cinque centri regionali di massima eccellenza specialistica, tra i quali c’è anche il S.Anna di Ferrara.

E’ una patologia che ogni anno colpisce in media dalle sette alle dieci persone ogni 100mila abitanti che, per Ferrara e provincia, significano circa 20-30 pazienti all’anno, trattati all’ospedale di Cona

L’aneurisma cerebrale che ha colpito nei giorni scorsi Pierluigi Bersani è una patologia subdola che, non mostrando sintomi, può essere tranquillamente ignorata. Fondamentale, spiegano gli esperti è una diagnosi tempestiva, come è successo nel caso dell’ex segretario nazionale del Pd: ecografia, tac e risonanza magnetica sono in grado di rilevare lo stato del sanguinamento della rottura dell’aneurisma. Il paziente a quel punto, come succede oggi nella sanità emiliano-romagnola viene Inviato all’ospedale di massima eccellenza specialistica.

In regione di centri Hub in neurochirurgia ce ne sono cinque: l’Ospedale Maggiore di Parma, il Policlinico di Modena, Ospedale Bellaria di Bologna, il Bufalini di 06 aneurismaCesena e il S.Anna di Ferrara. In questi centri lavorano le equipe di specialisti che afferiscono alle neuroscienze: ovvero neurochirurgia, neuroradiologia e neurologia. “E’ molto importante la diagnosi tempestiva, spiega Michele Cavallo, direttore dell’unità operativa di Neurochirurgia dell’Ospedale S.Anna di Ferrara. A seconda della causa del sanguinamento si decide se il paziente deve essere trattato con l’intervento chirurgico oppure se ‘embolizzare’ l’aneurisma dall’interno. Così è possibile evitare un secondo sanguinamento che potrebbe essere anche mortale”

Anche se oggi, in tutti i centri di alta specialità regionali, il team di esperti interviene nelle prime 24 ore, la chirurgia precoce degli aneurismi si esegue entro tre giorni. Ecco perché il paziente Bersani, una volta individuata la patologia, è stato trasferito da Piacenza a Parma.

Il modello organizzativo regionale prevede una concentrazione della casistica più complessa in un numero limitato di centri, (chiamati Hub) che si integra con i centri ospedalieri periferici (chiamati Spoke) In questi ospedali sono state distribuite da qualche anno, le linee guida per il trattamento delle cefalee in pronto soccorso. Obbiettivo: ridurre al ai minimi termini la mancata diagnosi all’aneurisma

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