Animalisti contro utilizzo animali nel circo

06 animalisti circoNon aveva ancora finito di allestire il grande tendone in zona Rivana e già si sollevavano le polemiche. Il Circo Donna Orfei della Famiglia Martini, arrivato a Ferrara per proporre dieci giorni di spettacoli circensi, dovrà fare i conti con i dieci giorni di proteste che Animal Amnesty attuerà in difesa degli animali utilizzati nel circo.

L’associazione del mondo animalista, nata dall’esperienza creatasi con l’operazione Occupy Green Hill per liberare 70 beagle dalla ricerca sperimentale in laboratorio, nei giorni scorsi aveva già presentato un esposto alle autorità competenti segnalando la presenza di locandine abusive. Molti cittadini, si legge in una nota dell’associazione animalista, hanno inviato al Comune email di protesta chiedendo che vengano presi seri ed immediati provvedimenti verso chi, oltre a sfruttare gli animali per il proprio divertimento e il proprio profitto, tappezza in maniera selvaggia la città, di materiale pubblicitario abusivo.

Per Animal Amnesty la vita di reclusione degli animali nei circhi è caratterizzata da stress, apatia e violenze ed è per questo che l’associazione chiede che in tutte le città italiane si prenda posizione vietando l’utilizzo di tutte le specie animali, dando sia dimostrazione di grande civiltà e rispetto verso i più deboli, sia un chiaro segno di lotta verso lo sfruttamento animale.

In Italia sono meno di 100 i circhi con animali che ogni utilizzano gli oltre 7 milioni di euro del Fondo Unico degli spettacoli. “Un finanziamento pubblico legato ad una legge del ‘68 che riconosce al circo con animali una funzione sociale e che va a discapito, spiegano gli animalisti, di cinema, teatro e orchestre filarmoniche”. Sono decine ogni anno le denunce ricevute da circhi italiani per gravi violazioni nei confronti degli animali: in alcuni casi addirittura sequestrati e spostati in strutture riabilitative.

Animal Amnesty chiede a gran voce un circo pulito fatto di artisti e non di animali mostrati per il pubblico divertimento. La protesta a Ferrara, che inizierà venerdì 7 giugno e proseguirà sino a lunedì 17, alla quale aderiranno altre due associazioni, Animal Defenders e Lav Ferrara, sarà caratterizzata -si legge nel comunicato- da iniziative spontanee e nel nome dell’azione diretta.

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2 pensieri riguardo “Animalisti contro utilizzo animali nel circo

  • 04/06/2013 in 21:55
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    bel servizio,speriamo che i miei concittadini capiscano l importanza di questa protesta!!io non porterò mai i miei figli a vedere un circo con animali..ci sono molti circhi fatti da veri artisti e senza sfruttamento!
    Bravi i ragazzi di animal amnesty se posso mi unirò a loro volentieri

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  • 05/06/2013 in 20:59
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    è pazzesco come i giornalisti diano credito a queste associazioni e gruppetti di persone che si permettono di parlare di maltrattamenti e sofferenze degli animali senza mai avere neanche mai messo piede in un circo (quando i circhi invitano continuamente ad entrare e vedere, verificare, coi propri occhi). ma quali torture? gli animali dei circhi sono nati in cattività da generazioni,la maggior parte nati proprio dentro il circo in cui vivono.chi li “ammaestra” li alleva, insegna loro a rispondere ad un comando in cambio di premi e soprattutto in cambio di cure continue e tanto affetto.. stiamo parlando di gente che con questi animali ci vive 24 ore su 24!!!Basta con questa disinformazione, questa cattiva informazione!!chi vuole capire cosa succede “dietro le quinte” del circo, chi lo vuole davvero, ci mette poco… il problema è che le persone vengono imbeccate con queste menzogne e i giornalisti PIGRI, per riempire una mezza paginetta, fanno da cassa di risonanza alle MENZOGNE! rendetevi conto che al circo l’animale fa parte della famiglia e che l’animale stesso sente il circo e la sua “gabbia” come voi la chiamate, come il proprio rifugio, dove va a dormire, dove mangia, dove gioca e si esercita insieme a chi lo cura e gli insegna dei semplici comandi.abbiate rispetto per questi animali che nei circhi ci vivono dalla nascita, e ci vivono così bene da raggiungere un’età media di vita che è impensabile, oggi come oggi, in natura dove l’inquinamento, l’urbanizzazione, il bracconaggio E LA FAME DELLA GENTE sono causa quotidiana del loro sterminio

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