ARIANNA AURICCHIO E LA PASSIONE PER IL JU JITSU SBOCCIATA A SEI ANNI

Sin da giovanissima affascinata dal kimono, per la Campionessa nata a Pompei, ma da tempo a Massa Finalese


“La mia passione per il Ju Jitsu sbocciò all’età di 6 anni quando i miei genitori mi accompagnarono presso il centro sportivo di Finale Emilia per scegliere uno sport da intraprendere. Mi mostrarono la pallavolo, il pattinaggio, il basket…. ma non attirarono il mio interesse. Quando – attraverso una porta socchiusa – vidi tanti bambini con il Kimono fare una sorta di combattimento, mi si illuminarono gli occhi: quello era lo sport che volevo fare.” Un amore per il tatami davvero speciale che – da allora – accompagna ancora oggi Arianna Auricchio: una campionessa, classe 2000, nata a Pompei ma che da vent’anni risiede a Massa Finalese. “Iniziai subito e conobbi la Maestra Linda Ragazzi” – incalza Arianna – “una ragazza spettacolare che mi ha sempre supportata, aiutandomi così a realizzare il sogno più grande: salire sul podio dei Mondiali di Ju Jitsu. Non mi ha mai abbandonata e grazie a lei sono riuscita, facendo un gradino alla volta, a raggiungere traguardi importanti come la vittoria dei Campionati Italiani, Europei e Mondiali.” Una carriera sportiva – quella di Arianna Auricchio – già grandiosa (è cintura nera 3°DAN). “All’età di 12 anni partecipai ai miei primi Campionati Italiani a Palermo insieme a Rebecca Curcio. Dopo qualche anno iniziai a gareggiare nella categoria di Duo Mix insieme a Roberto Benati. A seguito di svariate competizioni nazionali, iniziai a far parte della Nazionale Italiana per poi arrivare – dopo tanti sacrifici e tanto impegno – a gareggiare nei più grandi palazzetti del mondo. Ho partecipato a 3 Mondiali: nel 2017 ad Atene classificandomi 2^, nel 2018 ad Abu Dhabi classificandomi 1^ e 3^ in due categorie differenti e sempre nel 2018 a Malmö dove ho conquistato il 1^ posto. Inoltre ho partecipato a 2 Europei, entrambi a Bucarest: nel 2017 con un 1^ posto e nel 2019 sfiorando il podio per poco.” Ma non è tutto. “Durante il periodo di partecipazione alle gare internazionali, decisi di intraprendere l’attività di Arbitro sostenendo un esame e ottenendo la possibilità di aiutare la Nazionale Italiana per l’arbitraggio a livello regionale. Oltre a ciò, non è venuto meno l’affiancamento alla mia Allenatrice Linda nell’insegnamento ai bambini…. per poter imparare e poi, un giorno, riuscire a trasmettere la mia passione proprio ai più piccoli. Attualmente sono in attesa di poter fare l’esame e ricevere il tanto atteso attestato.” Piuttosto significativo un suo pensiero. “Ogni momento trascorso nei palazzetti è stato magico; il sostegno della propria squadra mentre si gareggia è una sensazione inspiegabile. Nei vari campionati – nazionali ed internazionali – si conoscono Atleti di altre scuole e si riesce ad evitare ogni tipo di competizione, diventando una grande famiglia…. unita dalla stessa passione. Purtroppo la pandemia ha messo in pausa tutto ciò, ma speriamo di poter riprendere quanto prima.” La conclusione è la sintesi di tutta la grandezza di questa grandissima Atleta. “Il mio consiglio rivolto ai giovani? Credete sempre in ciò che fate, non mollate mai. I vostri sacrifici saranno sempre ripagati.”

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