Anna Ferraresi (Gruppo Misto) chiede tavolo di lavoro per combattere la droga tra i giovani – INTERVISTA

Anna Ferraresi, consigliera del Gruppo Misto in Comune a Ferrara, chiede un tavolo di lavoro in Commissione sulla problematica dell’abuso di sostanze psicotrope nei giovani nel Comune di Ferrara. “L’ultimo ‘Rapporto ufficiale’ diffuso dal Ministero dell’Interno – dice la consigliera di opposizione in Comun -, colloca Ferrara terza in Regione, per decessi da overdose. Nonostante ciò la mia richiesta non è stata presa in considerazione”  spiega la consigliera Ferraresi


Comunicato Stampa a cura del Gruppo Misto in Consiglio Comunale a Ferrara

Anna Ferraresi chiede un tavolo di lavoro e/o commissione sulla problematica dell’abuso di sostanze psicotrope nei giovani nel Comune di Ferrara

“Anche a Ferrara il consumo delle droghe è in forte aumento, soprattutto dopo il lockdown in cui si è avuta un’impennata importante e drammatica, sfiorando il 50% dell’assunzione in più rispetto al 2019.

“Ultimamente diverse sostanze sintetiche vengono assunte dai più giovani come le Designer Drugs droghe di sintesi create in laboratorio ( Amfetamine, LSD, Ecstasy ) oppure le Smart Drugs , sostanze di origine sia naturale che sintetica con lo scopo di aggirare le norme che regolano le sostanze stupefacenti, come le classificazioni sulle droghe .

“Le prime hanno un’azione allucinogena e psichedelica , le seconde ( serie di bevande energetiche o pastiglie stimolanti ) vengono assunte perché consentono di migliorare le capacità cognitive (come per es. la memoria e la capacità di apprendimento) ma presentano anche effetti allucinogeni ed altri dannosi, ancora sconosciuti.

“Queste sostanze, hanno accelerato il disagio psichico, diverso da quello classico ad esempio la schizofrenia, un disturbo che si manifesta di più nei comportamenti e disturbi dell’umore, che possono diventare molto impegnativi nella vita di questi giovani. Si è riscontrato, purtroppo, che i disturbi relativi a un disagio psichico importante , nel 60% dei casi, è associato all’abuso di sostanze psicotrope, spesso abbinate all’alcol ( poliabuso ).

“Non dimentichiamo che l’ultimo Rapporto ufficiale diffuso dal Ministero dell’Interno,inoltre, colloca Ferrara terza in regione per decessi da overdose.

“La cosa primaria di cui la politica dovrebbe occuparsi è quindi dare il buon esempio – dichiara Anna Ferraresi consigliera comunale – Infatti in giugno di quest’anno [ndr. 2020], ho presentato una Mozione per proporre un test- antidroga su BASE VOLONTARIA a tutti i componenti del Consiglio Comunale ( consiglieri e giunta) , ma purtroppo è stata rifiutata senza essere discussa in Consiglio Comunale. Ricordo che simili proposte sono state fatte dalle coalizioni di centro destra, e che ad esempio, gli assessori e consiglieri del Comune di Piacenza si sono sottoposti facoltativamente ai test antidroga a sorpresa del Sert di Piacenza, per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della dipendenza da sostanze stupefacenti rendendo pubblico l’esito dei test “

“La diffusione delle dipendenze aumenta anche la microcriminalità. Il meccanismo è semplice e spietato. Gli spacciatori regalano dosi di cocaina ai ragazzi in cambio di piccolo spaccio tra amici ma la richiesta è sempre in crescendo e a fronte di una maggiore richiesta di cocaina viene richiesta la partecipazione allo spaccio sempre più rischioso. “È una trappola – continua Ferraresi – ed è in questa trappola che è caduta la ragazza che recentemente ha subito violenza da parte del suo spacciatore. Dobbiamo salvare i nostri ragazzi e dare il buon esempio è il primo e più importante passo che possiamo fare”.

“E’ importante sottolineare la prevenzione, l’educazione, l’istruzione e formazione che tocchino le famiglie, le scuole, le istituzioni, le associazioni , il volontariato, i professionisti, il personale qualificato dell ’A.Usl del servizio dipendenze patologiche. “Per questo è fondamentale – conclude Ferraresi – avere interlocutori che possano veramente aiutare questi ragazzi non solo nella cure psicoterapiche, farmacologiche, riabilitative ed integrate ma anche e soprattutto nella prevenzione dall’assunzione di tali sostanze. E’ necessario più che mai aiutare questi ragazzi a diventare adulti sani , responsabili e consapevoli del valore della vita in tutte le sue sfumature“

 

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