Anniversario fondazione Guardia Finanza: i dati dell’evasione fiscale e del lavoro nero

L’evasione fiscale continua a essere una piaga per l’economia, anche per quella ferrarese.

Lo dimostrano i dati del primo bilancio dell’attività 2016 della Guardia di Finanza di Ferrara presentati, oggi, nella caserma di via Palestro, nel corso delle celebrazioni del 242º Anniversario della Fondazione del Corpo. Risultati importanti conseguiti in soli cinque mesi, i primi del 2016, da parte delle Fiamme Gialle, dati che però fanno capire come, in particolare, l’evasione fiscale e il lavoro irregolare continuino a essere un problema per l’economia ferrarese.

La celebrazione del 242º anniversario della Fondazione del Corpo è stata un’occasione anche per fare il punto delle attività svolte fino ad oggi da parte della Guardia di Finanza. Secondo la relazione del comandante delle Fiamme Gialle, il colonnello Sergio Giovanni Lancerin, da gennaio a fine maggio, nella città estense, sono stati scoperti quasi 50 evasori, metà dei quali sono stati definiti “evasori totali”.

finanzaImportante anche l’attività svolta per contrastare la cosiddetta criminalità economica, ovvero personaggi ritenuti socialmente pericolosi che dichiaravano redditi più bassi di quelli realmente percepiti: chiesti sequestri per 20 milioni di euro. 33 invece i lavoratori “in nero” scoperti: tra questi c’erano anche i dipendenti del laboratorio tessile gestito da soggetti di origine cinese, fatto chiudere dalle Fiamme Gialle.

Ammontano a quasi un milione di euro invece i danni erariali conseguenti alle azioni illecite commesse ai danni dello Stato e degli enti locali, ai quali si aggiungono gli oltre 2 milioni di euro di contributi pubblici richiesti senza averne i requisiti e quindi bloccati dalla Guardia di Finanza. Il riciclaggio di denaro, per le Fiamme Gialle poi, almeno quello scoperto a Ferrara, ammonterebbe a 3 milioni di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *