Antonella Farnè e l’amore per il ju jitsu

Parte felice di qualsiasi tipo di giornata

“Il Ju Jitsu è l’amore della mia vita, la parte felice di qualsiasi brutta giornata. È sangue, sudore, lacrime ed impegno…. ma anche dedizione, testardaggine, sogni infranti e nuovi sogni. È la voglia di non mollare mai che mi incendia dentro e mi porta alla fine di ogni serie, incontro, campionato”. Antonella Farnè? Una forza della natura! Classe 1997, Maestra terzo DAN…. nata a Bentivoglio e residente – da sempre – a San Pietro in Casale dove ora è in cerca di casa insieme al suo compagno. La carriera sul tatami iniziata a otto anni con la prima gara (persa): “Ho deciso di non voler più smettere con questa meravigliosa disciplina, dando sempre il massimo con la determinazione di non voler più perdere”, incalza l’arleta. Una carriera indubbiamente prestigiosa, quella di Antonella Farnè: “Nel 2010 ho partecipato alla mia prima Coppa Italia, vincendola. Nello stesso anno ho vinto anche gli Italiani. Da allora ho sempre vinto l’oro nella mia categoria (tranne nel 2018 perchè, a causa di un infortunio, non ho potuto partecipare. Nel 2012 ho partecipato alla mia prima gara internazionale, conquistando un Argento ai Campionati Europei di Genova. Per ora il mio palmares vanta undici Ori agli Italiani, un Argento e due Bronzi agli Europei, quattro medaglie di Bronzo ai Mondiali (l’ultima conquistata ad Abu Dhabi nel 2019 in quella che – fino adesso – è stata la gara più bella della mia vita”. Le persone più significative? “Il Maestro Silvano Piero Rovigatti che è una fonte di ispirazione continua; per me incarna il vero e più puro spirito delle arti marziali. Il Maestro Paolo Palma, Coach della Nazionale per quanto riguarda il Fighting. Mi ha preso sotto la sua ala quando ero solo una bambina e – grazie a lui – sono migliorata incredibilmente dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. La mia migliore amica Jessica Scricciolo che mi è sempre stata vicina. Il Professor Roberto Rotini, il mio angelo custode: nel 2013 ebbi un gravissimo infortunio durante il quale la clavicola si lussò posteriormente andando quasi a recidere l’aorta…. quest’uomo fantastico mi ha salvato la vita due volte poichè ha tentato (con grandissimo successo) un intervento rivoluzionario che mi ha permesso di tornare sul tatami dopo solo due mesi. Voglio menzionare anche i miei genitori che sono stati incredibili, appoggiandomi in ogni scelta e credendo in me in una maniera smisurata e con fiducia ferrea. Inoltre Andrea Castrignanò, il mio moroso, che è una colonna incredibile per me; se il Ju Jitsu è l’amore della mia vita…. lui è amore puro”. “Dal 2016 – io e lui – abbiamo aperto un corso a San Prospero (MO)”, prosegue Antonella, “per la maggior parte seguiamo ragazzini dai quattro ai quindici anni. Sono una Maestra severa e tengo molto all’educazione, allo stesso tempo però ritengo che i bambini siano tali ed è giusto lasciarli giocare e sfogare, quindi cerco di indirizzare le loro energie sempre verso qualcosa di divertente e costruttivo. Credo di trasmettere tanta passione per il Ju Jitsu, per l’insegnamento a loro che sono i miei piccoli compagni di tappeto. Loro mi trasmettono….. tutto”. La conclusione è davvero significativa e rispecchia tutta la grandezza di Antonella Farnè: “Forte è chi continua a combattere e non si arrende a tutto ciò che la vita gli lancia contro. È essenziale sognare, lavorare e conquistare”. Enrico Ferranti. Nella foto, da sinistra a destra: Silvano Piero Rovigatti e Antonella Farnè.

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