Aperture festive, l’intervento di Ascom

“L’avevamo detto, verrebbe voglia di dire” commenta amaramente  il direttore di Ascom Confcommercio Ferrara, Davide Urban. La dichiarazione arriva dopo le polemiche sulle aperture di alcune catene della Grande Distribuzione in occasione della Festa Nazionale del 25 Aprile, dopo l’entrata in vigore del decreto sulle liberalizzazioni, varato dal  Governo Monti. “Siamo solo all’inizio”prosegue Urban che pensa a cosa accadrà alla prossima festa, il 1° Maggio: “Il provvedimento  come un colpo di spugna passerà sopra a ricorrenze civili, religiose sentite dalla comunità e ben radicate nella nostra  cultura. Se ci spostiamo poi sul piano operativo ancora una volta dobbiamo parlare di disparità di trattamento fra i centri storici, blindati e chiusi per la festività, mentre nelle periferie, con la circolazione aperta, i supermercati lavoreranno tranquilli”.  Urban poi chiosa: “Se di liberalizzazioni parliamo allora perché non tenere aperti nei giorni delle festività anche gli uffici pubblici e gli altri servizi come poste e banche, per almeno mezza giornata?”. “Quando si parla di liberalizzazioni – spiega il direttore di Ascom – sui servizi penso anche alla richiesta di un certificato, ad un’operazione di pagamento, ad una consulenza da chiedere alla tua banca di fiducia e da fare con calma magari quando sei a casa dal lavoro, ma evidentemente per qualcuno ci sono solo diritti e per altri come il settore che rappresento, il commercio, solo doveri”.
Il direttore Ascom poi non si sottrae nemmeno ad un confronto con i sindacati di settore.
“ Ho letto che il sindacato ha contestato il mancato rinnovo del contratto integrativo – afferma ancora Urban – capisco il ruolo delle organizzazioni sindacali  ma i contratti alla scadenza si rinnovano solo dopo che c’è stata un’attenta discussione, un confronto e infine una accordo tra le parti sociali”. “ Non esistono rinnovi in automatico – chiude il direttore – specie in una situazione come questa dove le piccole imprese commerciali pagano solo il peso della liberalizzazioni….”

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