Appello Costruttori, parti civili: “Fornite nuove prove per riformulare sentenza primo grado” – VIDEO

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Dimostrare alla corte d’appello d’assise che c’è un nesso di causalità fra il falso in bilancio e il dissesto della cooperativa che ne è derivato.

E’ stato l’obiettivo delle arringhe degli avvocati dei soci caduti nel crac della Coopcostruttori, le parti civili, che oggi hanno parlato davanti alla Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Bologna per una nuova udienza del processo di secondo grado della Coopcostruttori. Arringhe ascoltate attentamente da alcuni dei soci che come in primo grado presenziano ogni udienza anche del processo d’appello.

Le parti civili oggi – dicono – hanno cercato di fornire nuovi elementi che convincano la corte, presieduta dal giudici e Luca Ghedini – a riformulare la sentenza di primo grado in quelle parti che assolve gli imputati. Poi la vicenda Spal. Tutt’altro che un’operazione maldestra e mirata a pubblicizzare la Costruttori. Per le parti civili dunque la Corte d’Appello deve confermare la sentenza di primo grado per bancarotta per dissipazione, visto che l’affare Spal è costato ai bilanci della ex cooperativa 38milioni di euro.

L’avvocato Maruzzi inoltre alla Corte solleva anche le ombre che esistono sulle riserve tecniche: voci di bilancio – sostiene il legale – create ad ‘arte’ per gonfiare i conti e dunque ottenere credito e rassicurare i soci.

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Un pensiero su “Appello Costruttori, parti civili: “Fornite nuove prove per riformulare sentenza primo grado” – VIDEO

  • 27/02/2015 in 16:32
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    Grazie a Silvia Giatti per la sintesi. E tutto nel silenzio di piombo della politica cittadina: ricordo che il crac Coopcostruttori ha coinvolto direttamente la costruzione dell’ospedale di Cona, della circonvallazione Ovest, la destinazione del Palazzo degli specchi, il crollo della SPAL e in buona parte anche di Carife. Cosucce da niente?

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