Appello per regolarizzare gli immigrati irregolari, per motivazioni sanitarie e di sicurezza

Attualmente sono 3.365 i profughi sbargati sulle coste italiane dal 1° gennaio 2020, di cui 581 minori non accompagnati. secondo i dati Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Gli sbarchi, in calo a marzo sono ripresi in aprile. Intanto si fa strada l’ipotesi di una regolarizzazione per via legislativa ai migranti irregolari attualmente in Italia.

Mentre l’attenzione di tutto il mondo era, ed è, rivolta verso l’emergenza coronavirus, nel mese di marzo almeno 600 persone avrebbero tentato la traversata del Mediterraneo dalla Libia per poi essere riportati indietro. secondo Alarm Phone, l’organizzazione che gestisce le chiamate di soccorso dei migranti: «C’è chi ha ancora necessità di fuggire nonostante Covid-19 , e lo farà anche senza soccorso in mare”. In aprile gli sbarchi sono ripresi, così come secondo alcune fonti continua l’arrivo di profughi dal Carso sloveno verso Trieste .

Un appello con 360 firmatari – tra economisti, immunologi, virologi, giuristi ed esperti di immigrazione – per sollecitare la regolarizzazione degli immigrati irregolari non solo in agricoltura ma anche in tutti gli altri settori economici del Paese, dovrebbe essere tradotta in un disegno di legge, di cui sta circolando una bozza in questi giorni nelle Commissioni parlamentari. Al di là delle evidenti motivazioni umanitarie, il decreto dovrebbe sottolineare le motivazioni di carattere sanitario, di sicurezza ed economico e sociale. Sono migliaia di invisibili senza permesso di soggiorno e lavoro temporaneo, che potrebbero essere impiegati per il periodo dell’emergenza. Finita questa sarebbero sottoposti all’iter previsto per questo tipo di permessi, in via eccezionale su dichiarazione di un datore di lavoro. Secondo la Ministra dell’Interno c’è il rischio che vengano intercettati e assoldati dalla criminalità.

Infatti, nonostante il coronavirus in marzo avesse rallentato gli sbarchi e nonostante i porti chiusi per decreto interministeriale «per l’intero periodo di durata dell’emergenza sanitaria nazionale derivante dalla diffusione del virus,causa la mancanza dei requisiti necessari per la classificazione e definizione di Place of Safety (“luogo sicuro”), dei porti stessi, gli sbarchi in effetti hanno ripreso con forza ad aprile, a partire dal giorno di Pasqua in particolare. A far fronte a questa emergenza una prima nave quarantena davanti a Palermo e una seconda nave quarantena annunciata il 22 aprile scorso ancorata tra Lampedusa e Porto Empedocle, intanto questa mattina un gruppo di 56 migranti, fra cui 16 donne e 4 minori, è stato soccorso a mezzo miglio dalla costa di Lampedusa (Ag) dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di Finanza. I migranti, in prima battuta, sono stati portati su molo Favarolo nell’isola delle Pelagie sono stati controllati e pre-identificati, quindi imbarcati sul traghetto di linea con destinazione Porto Empedocle (Ag) dove giungeranno in serata.

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