Approvato il Piano di recupero dell’area dell’ex Arcispedale S.Anna

La Giunta Comunale ha oggi adottato il Piano di recupero dell’area dell’ex Arcispedale Sant’Anna, area di proprietà pubblica (Azienda Ospedaliera Universitaria, Azienda Unità Sanitaria Locale, Università degli Studi di Ferrara e in piccola parte dell’Amministrazione Comunale), nevralgica per lo sviluppo e la valorizzazione del centro storico della città.

Si tratta di una superficie complessiva di 15 ettari dove gli obiettivi dello sviluppo si concretizzano nel supportare la creazione di funzioni prevalentemente pubbliche, come la Cittadella della Salute negli edifici storici dell’ex ospedale, nel potenziare il Polo Universitario di Fossato di Mortara ad integrazione delle strutture esistenti e nel realizzare la Cittadella del Commiato, oltre a sostenere funzioni prevalentemente private, ponendo la corretta attenzione alla realizzazione della nuova edificazione, a compensazione di quella demolita, secondo elevati livelli di efficienza energetica a completamento del tessuto di via Mortara, in linea con le regole che questa parte di Addizione Erculea ci consegna.

La cura delle relazioni tra edificato e spazio urbano dovrà tenere conto degli elementi di valore monumentale, come la presenza delle Mura cittadine, favorendo la mobilità dolce/attiva, minimizzando l’uso di veicoli a motore all’interno dell’area, e sviluppando una sequenza di aree pubbliche di riferimento come il grande parco centrale di quartiere.

Tali obiettivi rimangono coerenti con i numerosi tavoli di lavoro che si sono susseguiti a partire dal 2005, con la “Commissione Lugli” che stabilì i primi criteri di riferimento dello sviluppo, con il Programma Speciale d’Area della città che ha visto le principali amministrazioni pubbliche coinvolte nel definire le linee guida di sviluppo della trasformazione dell’area, con gli esiti del percorso di urbanistica partecipata dell’Urban Center, fino al momento del definitivo trasloco nel nuovo ospedale a Cona, e delle nuove esigenze maturate nel tempo e condivise con le proprietà, anche a seguito degli eventi legati al sisma del maggio 2012, di cui il Piano dà la declinazione urbanistica di riferimento.

(cronacacomune.fe.it

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