L’Arcivescovo di Ferrara Comacchio sospende le funzioni liturgiche in tutti i luoghi sacri della diocesi. Le chiese restano aperte.

L’Arcivescovo di Ferrara Comacchio sospende tutte le funzioni liturgiche nei luoghi sacri della Diocesi, e invita i religiosi a seguire le singole comunità e i fedeli ad onorare con la preghiera personale e privata le domeniche e i momenti della devozione liturgica.

Nell’area della Diocesi è permessa la Messa “a porte chiuse” a beneficio dei religiosi e delle religiose in essi domiciliati.

Sono sospesi anche tutti gli incontri pastorali chiusura al pubblico degli oratori e ricreatori giovanili, dei rispettivi bar, cinema, centri culturali (Casa “G. Cini”, ecc.), della Scuola di Teologia per Laici, delle biblioteche e degli archivi, e degli altri luoghi di ritrovo di pertinenza ecclesiastica, fino a nuova disposizione.

I luoghi sacri restano, invece,  aperti ed accessibili per la preghiera e la devozione personale; contestualmente si invita a tenere vuote le acquasantiere.

Ecco il testo della  Comunicazione dell’Arcidiocesi:

In riferimento all’emergenza sanitaria legata al coronavirus, a seguito delle misure adottate ieri domenica 23 febbraio dalla Regione Emilia Romagna (Ordinanza contingibile e urgente n. 1 del Presidente della Regione Emilia Romagna e del Ministro della Salute), ed in attesa di ulteriori indicazioni da parte della Prefettura di Ferrara; Dopo aver sentito l’Arcivescovo metropolita, Sua Eminenza il Card. Matteo Maria Zuppi; al fine di concorrere il più adeguatamente possibile nel fronteggiare l’emergenza sanitaria; isti i cann. 87 §1, 1245, 1247-1248, con il presente

DECRETO

disponiamo che tutte le Parrocchie e le realtà ecclesiali dell’Arcidiocesi
si attengano scrupolosamente alle seguenti disposizioni:

1) È sospesa la celebrazione pubblica dell’Eucaristia festiva e feriale in tutti i luoghi sacri (chiese, oratori, cappelle private e santuari). Nei monasteri cittadini e presso le comunità religiose presenti nel territorio diocesano è permessa la Messa “a porte chiuse” a beneficio dei religiosi e delle religiose in essi domiciliati.

Ugualmente sono sospese tutte le iniziative pastorali comunitarie (incontri di preghiera e di formazione, cammini di iniziazione cristiana, catechesi … ), il ché comporta anche la chiusura al pubblico degli oratori e ricreatori giovanili, dei rispettivi bar, cinema, centri culturali (Casa “G. Cini”, ecc.), della Scuola di Teologia per Laici, delle biblioteche e degli archivi, e degli altri luoghi di ritrovo di pertinenza ecclesiastica, fino a nuova disposizione.

2) È consentita la celebrazione delle esequie ecclesiastiche, invitando i familiari a circoscrivere la partecipazione ai soli parenti stretti.

3) I luoghi sacri restano aperti ed accessibili per la preghiera e la devozione personale; contestualmente si invita a tenere vuote le acquasantiere.

4) I fedeli sono dispensati dall’obbligo del precetto festivo, e sono invitati a santificare la festa con un momento di preghiera personale o familiare, e possibilmente seguendo la S. Messa attraverso la televisione e gli altri mezzi di comunicazione (si consiglia TV 2000, Tele Radio Padre Pio).

5) Per i Parroci, gli Amministratori parrocchiali ed i loro Vicari e Cooperatori, è sospesa la visita alle famiglie e la concomitante benedizione annuale.

6) Riguardo al Mercoledì delle Ceneri ed all’inizio del tempo forte della Quaresima, viste le presenti misure emergenziali si invitano i fedeli a vivere un momento di digiuno, preghiera e di carità personale anche in questo giorno. Per la stessa giornata si invitano i Parroci e gli Amministratori parrocchiali a mettere a disposizione, in chiesa, il foglietto della celebrazione e l’omelia dell’Arcivescovo (disponibile sul sito internet dell’Arcidiocesi: www.arcidiocesiferraracomacchio.org). Il rito dell’imposizione delle ceneri sarà celebrato nella domenica di Quaresima nella quale saranno riprese le celebrazioni pubbliche.

7) Soprattutto in questa fase di emergenza, i Cappellani, i Parroci, gli Amministratori parrocchiali ed i loro Vicari e Cooperatori, sono invitati ad un incremento di zelo pastorale e di prossimità alle persone delle comunità loro affidate, ed in particolare ai più deboli e sofferenti, agli anziani, garantendo oltre alla vicinanza anche l’amministrazione dei Sacramenti a quanti ne faranno richiesta (Confessione, Unzione dei Malati e Viatico), con l’attenzione ad adottare tutte le misure igieniche precauzionali del caso.
8) Restano aperti al pubblico gli uffici di Curia e l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero.

9) Per le iniziative caritative (Caritas diocesana e parrocchiali, SAV, ecc.), si invita a continuare la rispettiva attività, con l’attenzione ad evitare assembramenti, e con l’adozione delle doverose precauzioni igieniche sia per gli assistiti che per gli operatori e volontari.

Le presenti disposizioni sono in vigore fino a nuove indicazioni.

L’intercessione della B. V. delle Grazie, Salus infirmorum, dei Santi Patroni Giorgio, Maurelio e Cassiano, e del Beato Giovanni Tavelli da Tossignano, preservi la nostra Chiesa particolare da ogni male del corpo e dello spirito.
Questo Nostro Decreto sia notificato a tutte le realtà ecclesiali interessate ed esposto nelle bacheche delle chiese, sia pubblicato sul sito internet diocesano, sul settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio e sul Bollettino Ecclesiastico, e sia conservato nell’Archivio della Venerabile Curia.

Dall’Episcopio, 24 febbraio 2020 L.  S.
 Gian Carlo Perego
Arcivescovo
Loco  Sigilli
Prof. Dott. Don Roberto Solera
Cancelliere Arcivescovile

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