Arcivescovo attacca “movida”, città perplessa

01 Negri contro movida replicheUna presa di posizione che sfocia nell’assurdo e che lascia perplessi. Così i due rappresentanti delle associazioni studentesche Rua e Azione universitaria definiscono le considerazioni dell’arcivescovo di Ferrara e Comacchio, monsignor Luigi Negri, che ha definito “un postribolo” la movida notturna dei giovani in piazza Cattedrale .

L’arcivescovo, in un’intervista a cento giorni dal suo insediamento in diocesi, sostiene che non consentirà più che il sagrato del duomo di Ferrara “possa servire a queste vicende che sono postribolo a cielo aperto”. Monsignor Negri si riferisce alle centinaia di giovani che, soprattutto il mercoledì sera, si incontrano davanti al duomo.

I primi a insorgere sono stati gli universitari, che rappresentano una buona fetta della movida ferrarese. “E’ un modo per socializzare con nuove persone e staccare qualche ora dallo studio”, dice il rappresentante della Rete universitaria Rua di Ferrara, Daniele Branca.

“Se esistono dei casi isolati al di sopra dei limiti della decenza e di sbronze come le definisce l’arcivescovo”, dice Branca, “noi li condanniamo”.

Anche il rappresentante di Azione Universitaria, Alessandro Balboni, si chiede “come si possa condannare qualcosa di innocuo e positivo per la nostra città”, dice. “Queste prese di posizione”, scrive Balboni, “sfociano nell’assurdo”.

Per Azione universitaria, se il problema è la sporcizia che rimane a tarda notte dopo la movida, oltre a condannare il scarso senso civico bisogna aggiungere più cestini per la spazzatura.

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