ARIOSTO: il Green Pass è in ritardo

E le atlete, anche se negativizzate, non possono riprendere l’attività

La Società Ariosto Pallamano Ferrara rende nota una situazione complessa e ormai difficile da sostenere in materia di ripresa attività sportiva per la seconda parte della Stagione 2021-2022.

Da giorni ormai atlete e membri del gruppo squadra, negativizzati e certificati da tamponi ufficiali, attendono il documento di fine quarantena e la riattivazione del rispettivo Green Pass. Un “impasse” non più accettabile che sta ritardando un ritorno alla libera ed ordinaria circolazione di persone regolarmente vaccinate ed anche, considerando il versante sportivo, l’iter imposto dalla Figh (Federazione Italiana Giuoco Handball) per la ripresa delle attività. Un protocollo articolato che impone la necessità per i “guariti” di sottoporsi a vari esami e al rifacimento della visita medico sportiva per poter ottenere nuovamente l’idoneità e dunque la possibilità di sostenere sedute di allenamento in gruppo e gare ufficiali.

Da giorni i dirigenti Ariosto tentano invano di contattare l’Ausl cittadina per poter trovare una soluzione e dare finalmente il via al proprio 2022. Un ritardo non più accettabile che rischia di compromettere la seconda parte di campionato sia per la prima squadra, impegnata nel campionato di Serie A Beretta Femminile, che quello delle ragazze impegnate nel Girone C della Serie A2. Ariosto non chiede favori o corsie preferenziali, considerando che i problemi e le difficoltà su Ferrara sono cosa nota e stanno vessando tutti i cittadini, bensì domanda con forza che possa esser presa in carico anche la propria casistica (esattamente come già accaduto nel recente passato per club professionistici – vedi Spal) per poter al più presto ricominciare l’attività agonistica dopo quasi venti giorni di totale inattività.

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