Arma dei Carabinieri, il calendario 2013

Due guerre Mondiali e l’Italia che da paese agricolo diventa grande potenza industriale. E’ dedicato al terzo cinquantennio della vita dell’Arma, compreso tra il 1914, il calendario storico dell’Arma 2013. Il nuovo calendario è stato presentato questa mattina nel comando provinciale di Ferrara nella persona del colonnello Antonio Labianco.

Caratterizzato da grandi sconvolgimenti internazionali, attraverso due Guerre Mondiali che cambiano l’Italia, l’Europa ed il mondo, senza per questo che muti l’impegno dei Carabinieri, sempre vicini al loro popolo, difendendone la libertà e garantendo, in situazioni di pace o di conflitto, la sicurezza e la legalità. Nelle pagine del Calendario vengono evidenziati episodi storici eroici, come la conquista della cruciale “quota 240” sulle pendici del Monte Podgora, da parte del 2° e 3° Battaglione del Reggimento Carabinieri nella Prima Guerra Mondiale ed in segno di riconoscimento la consegna a tutte le Stazioni Carabinieri della Bandiera Nazionale e la realizzazione a Torino, città che aveva dato i natali all’Arma, del Monumento al Carabiniere.

La Seconda Guerra Mondiale, la Resistenza e la Liberazione, riportano ancora preclari atti di eroismo, come la battaglia di Culqualbe, con il sacrificio quasi al completo dei Carabinieri del 1° Gruppo Mobilitato e di quelli del Battaglione Paracadutisti a Eluet El Asel. Dal sacrificio supremo poi del Comandante Generale e del suo Capo di Stato Maggiore sotto i bombardamenti della Capitale, a quello ben noto del Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto a Torre Palidoro e di dodici Carabinieri alle Fosse Ardeatine fino ai quattro alberi piantati sul Monte delle Rimembranze a Gerusalemme in onore di altrettanti militari dell’Arma, “Giusti tra le Nazioni”, che avevano salvato dalla morte ebrei altrimenti destinati ai campi di sterminio, dove tuttavia perirono circa diecimila Carabinieri deportati, tutto viene riportato alla memoria dalle pagine del calendario Storico 2013 lasciando un inestimabile patrimonio di valori cui tutti i Carabinieri con legittima fierezza attingono quotidianamente per proporsi quali fedeli e silenziosi servitori dello Stato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *