Arriva Fedez: la sinistra applaude, Salvini ammicca, la Rai polemizza. Dov’è finito il 1° maggio?

Il 1° maggio sarebbe passato quasi inosservato se non fosse arrivato Fedez, famoso rapper marito dell’altrettanto famosa Chiara Ferragni star internazionale della influencer economy, a movimentare il dibattito mediatico. Vediamo come e con quali possibili conseguenze.

Il rapper dal palco del Concertone sabato scorso ha lanciato il suo nuovo durissimo attacco contro la Lega accusata di avere bloccato in Senato con tutto il Centrodestra il ddl Zan contro l’omofobia

Fedez ha puntato il dito non solo contro la Lega, come partito politico sostenitore di una ideologia conservatrice della famiglia e sull’identità di genere, ma contro singoli leghisti – citandone alcune frasi emblematiche – indicati con nome cognome luogo di attività  e carica politica a partire dal senatore leghista Andrea Ostellari,  avvocato cassazionista, presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, dove la legge Zan contro l’omofobia , approvata alla Camera in prima lettura nel novembre scorso, largamente  contestata dal centrodestra si è incagliata in Senato fino a quando il 28 aprile scorso il senato ne ha votato lo sblocco affidandone il ruolo di relatore proprio al leghista Ostellari. Non si sa se per provocazione o come cautela estrema contro spinte di eccessivo egualitarismo.

Accanto alla difesa del disegno di legge Zan e dei diritti della comunità LGBT, Fedez ha accusato la Rai (che avrebbe chiesto di visionare il copione del suo intervento)  di un tentativo di censura, provato nei fatti dalla pubblicazione su twitter dell’audio della telefonata tra lo stesso fedez e la vicedirettrice di Rai 3.

Di qui polemiche a non finire e tutta serie di prese di posizioni politiche a favore di una riforma che liberi dall’occupazione dei partiti il colosso editoriale di Stato.

Ennesima ipocrisia dell’establishment politico, che sa bene quanto ogni tentativo di riforma della TV  di Stato contro la partitocrazia sia miseramente fallito per i veri incrociati dei partiti, come denuncia l’Usigrai, Unione sindacale giornaliste e giornalisti RAI

Basterà la spinta di Fedez per innescare un percorso virtuoso in questa direzione, oggi auspicata da tutte le forze politiche che si accusano a vicenda di avere impedito la fine della partitocrazia ?

Viene da pensare che mentre declina l’astro politico di Beppe Grillo, comico prestato da 15 anni alla politica nazionale, arrivi Fedez , rapper e navigato uomo di marketing mediatico, deciso a riposizionare il proprio brand mediatico sul palcoscenico della politica spettacolo. Il monologo antidiscriminazione potrebbe essere l’inizio dell’escalation politica dopo la svolta solidaristica e socioeconomica  avviata a Sanremo con il fondo “Scena Unita” , creato con la collaborazione di oltre 100 artisti del panorama nazionale a favore dei lavoratori dello spettacolo  per sostenere tutte le professionalità dell’intrattenimento in difficoltà dall’inizio dell’emergenza coronavirus, che già due settimane fa aveva superato i 4 milioni di euro di raccolta.

Il primo maggio lo scandalo anti Rai e anti Lega potrebbe essere stato un buon viatico, certamente è un ottimo progetto di comunicazione di massa e di propaganda come sostiene nella puntata di ieri di Ciao internet su You tube il guru del marketing valoriale, Matteo Flora, che nel match Fedez, Rai, Lega, Sinistra, assegna piena vittoria a Fedez, un pareggio a Salvini, una sconfitta su tutta la linea alla Sinistra in  politica e alla Rai nella gestione della comunicazione. (D. Bighinati) 

Un pensiero su “Arriva Fedez: la sinistra applaude, Salvini ammicca, la Rai polemizza. Dov’è finito il 1° maggio?

  • 03/05/2021 in 18:43
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    Cosa ne pensa la vostra redazione di un piccolo comunista lo del c…. Che va in giro con il simbolo delle brigate rosse sulle scarpe? Saluti Doriano

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