E’arrivato questo virus a sconvolgere le nostre vite! Ma la nostra fase 2 è identica alla fase 1…

SCONVOLGERE, cioè il contrario di avvolgere.

Come nel fare un gomitolo, noi siamo abituati a procedere con un certo ordine, programmando il futuro: le giornate, le settimane, le stagioni… avvolgendo via via il filo della vita.

Abitudine, programmazione, ordine. Puff, tutto saltato! sul finire dell’inverno di questo anno bisestile il gomitolo è caduto e il filo si è tutto ingarbugliato, non troviamo più il bandolo della matassa.

Per un po’ non sappiamo cosa si può o non si può fare, abbiamo paura, confusione mentale, senso di smarrimento. Cominciamo a sentire tra l’elenco dei deceduti anche nomi a noi cari. Ci fermiamo per capire come adattarci. Riposizioniamo la bussola dei nostri pensieri.

(chi come noi ha ricevuto una diagnosi di demenza ha già vissuto nel suo intimo questo isolamento)

Innanzitutto proteggere i più fragili tra i familiari: quelli che non sanno cosa sta accadendo perchè non possono comprenderlo e che senza volere potrebbero essere causa di contagio.

Questa malattia ha un aspetto molto più brutto rispetto ad altre: non ci consente di assistere i nostri cari e questo sarebbe veramente un grande problema soprattutto per alcuni.

Per arginare i sentimenti negativi abbiamo deciso di non abbandonarci alla paura ma di vivere la quotidianità. Sembra banalissimo ma rinunciare a organizzare per chi vive così da un’intera vita è sconvolgente!

Cominciamo ad occuparci di cose che da troppo avevamo tralasciato per mancanza di tempo.

Con maggiore cura ci dedichiamo a ripulire e abbellire spazi che non ricordavamo di avere e che ci servono, e ne capiamo -mai come ora- il valore e l’importanza.

Buttiamo il superfluo. Impariamo a distinguere l’essenziale. Nelle cose e negli affetti.

Riscopriamo le tradizioni culinarie che avevamo imparato nell’infanzia e le trasmettiamo ai nostri ragazzi che solo una pandemia poteva riportarci così vicini così a lungo! E loro ci aiutano ad imparare l’uso della tecnologia che ci consente di rimanere in contatto con le persone, di mandare regali per compleanni a distanza, di ascoltare musica fatta nei posti più disparati!

Non è ancora finita e chissà cos’altro ci riserverà questo “sabotatore invisibile”, però io non posso considerarlo davvero un nemico: ho semplicemente cercato di cogliere giorno per giorno le opportunità derivate dallo sconvolgimento e il filo pian piano si sta riavvolgendo.

Ma la nostra fase 2 è identica alla fase 1 per motivi di sicurezza!

Molinella 9 maggio 2020

Grazia

 

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