Artigianato ferrarese sempre più “innovativo”

camera-commercio-ppNuove tecnologie, artigianato digitale, energia e “social innovation”: cambia il volto dell’artigianato ferrarese. Una volta – fa sapere la Camera di Commercio – c’erano falegnami e carpentieri che sceglievano di aprire un’impresa artigiana, oggi lo fanno anche progettatori di software, informatici, registi e designer. Sono i makers, artigiani di terza generazione, che tra nuove tecnologie e “prospettive glocal” hanno portato ad un cambiamento del modo di concepire l’artigianato. Se, infatti, si considerano alcuni settori ad alto tasso di innovazione, la media delle imprese artigiane iscritte nella provincia di Ferrara, nei primi sei mesi di quest’anno, è più alta rispetto alla media delle attive del comparto. E così tra i settori dell’artigianato con indice di “dinamicità” più elevato, compaiono le attività legate alla produzione di software e consulenza informatica, il settore delle attività dei servizi d’informazione ed informatici, ma anche le attività professionali, scientifiche e tecniche.

 “L’unicità dei prodotti accanto alla cura maniacale del dettaglio – ha evidenziato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – è un valore aggiunto che altri non hanno. Ma occorre fare un salto, aggiungere un elemento di innovazione. Non basta saper lavorare con passione e competenza. Occorre raccontare il proprio lavoro, portarlo fuori dai confini del proprio territorio che si ama e che si vive, farlo conoscere, incrementare così il passaparola e le vendite”.

 E la Camera di Commercio, con un apposito bando, investirà proprio sulle imprese ad alto contenuto innovativo e creativo, sostenendo, anche attraverso contributi a fondo perduto, i progetti per la massa a punto di interventi per l’efficienza energetica, l’introduzione di nuovi modelli organizzativi, la realizzazione di infrastrutture telematiche e satellitari, la valutazione e valorizzazione dei beni intangibili dell’impresa, l’innovazione di processo e di prodotto, la gestione integrata dei servizi turistici, la qualificazione della rete distributiva e commerciale, la promozione e la vendita online di prodotti e servizi, il deposito di brevetti e la creazione di applicazioni social.

 Duplice l’obiettivo del bando dell’Ente di Largo Castello: da un lato favorire l’innovazione di prodotto, di processo e dei servizi, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie digitali o l’uso innovativo di conoscenze e tecnologie esistenti, dall’altro sostenere le imprese nel settore ICT nelle fasi di ricerca, sperimentazione e realizzazione di prodotti e servizi digitali innovativi basati sul paradigma Internet of Things, una possibile evoluzione dell’uso della rete, che consente agli oggetti di “acquisire intelligenza” grazie al fatto di poter comunicare dati e accedere ad informazioni aggregate attraverso altri sistemi operativi. (uff. stampa CCIAA Ferrara)

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