Ascom Confcommercio Ferrara: “Danni gravissimi all’economia di vicinato”

Sono stati più di un centinaio gli associati di Federazione Moda Ferrara che hanno partecipato martedì 28 aprile alla videoconferenza che ha cercato di mettere chiarezza sulle necessità delle imprese del settore non trascurando l’aspetto delle precauzioni sanitarie – quelle dovute e quelle non necessarie – al momento della riapertura per il commercio al dettaglio. Un modo anche per ascoltare e comprendere le esigenze della base.

“Innanzitutto esprimo la profonda preoccupazione ed un ampio sconcerto degli operatori del settore ma in più generale del mondo del Commercio, Turismo e Servizi – spiega Giulio Felloni presidente di Ascom Confcommercio e Federazione Moda Ferrara – su questo ulteriore incomprensibile rinvio delle aperture, che tradotto in pratica significa buttare, per il settore Moda, al vento le collezioni della primavera estate 2020. Alle quali si aggiungono i dubbi per gli ordini dell’autunno inverno. Mentre rimangono invece in essere le pressioni dei fornitori, dei proprietari degli immobili, le scadenze fiscali rispetto ai colleghi che chiusi da numerose settimane hanno realizzato incassi zero. E non vedono ancora una fine chiara, come addirittura nel caso dei pubblici esercizi, per i quali addirittura il Governo ipotizza una data ancora più lontana. Tutto questo è inaccettabile e come dice afferma il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli: “Bisogna invece agire subito e in sicurezza per evitare il collasso economico di migliaia di imprese”.

Al centro dell’incontro sul web ovviamente anche gli aspetti previdenziali a tutela degli addetti alle vendite in questa fase estremamente complessa. “Una situazione che è sempre più di urgente emergenza che si può risolvere anche con contributi mirati, ed a fondo perduto – come sottolineato con decisione dal nostro presidente Sangalli – che possano consentire alle aziende di ripartire rapidamente ed in sicurezza. L’economia anche quella del nostro territorio avrà danni gravissimi ed è dunque indispensabile avere chiarezza sulle riaperture: non solo sulle tempistiche che sono ad essere rimandate e creano solo incertezza negli operatori. L’Italia è a due velocità e non si comprende come questo team di “esperti” non riesca a coordinare questa situazione, pur nel rispetto delle norme sanitarie. Un forte appello ai nostri governanti affinché considerino, una volta per tutte, il valore economico e sociale delle piccole imprese fornendo, elementi vitali per una ripartenza coordinata ed efficace” auspica il presidente Felloni.

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