Ascom, pignorati gli uffici. La replica del direttore Urban

65 mila euro: a tanto ammonta il valore dei materiali pignorati nella sede di via Baruffaldi dell’Ascom dopo l’istanza del giudice partita ieri.

Scrivanie, computer e tanto altro per raggiungere una cifra pari a quella richiesta dall’avvocato Luca Dani.

Diventa sempre più complicata la querelle nata tra l’Ascom e l’avvocato Dani, che qualche mese fa era stato incaricato dall’allora commissario, Mauro Spinelli, per redigere il nuovo statuto dell’associazione.

Statuto poi approvato dagli organi decisionali di Confcommercio Ferrara. I problemi sono nati quando l’avvocato presentò la parcella per la sua consulenza, 65 mila euro.

Una cifra che il direttore di Ascom, Davide Urban, reputò troppo alta per la prestazione resa dal legale. Dopo la contestazione scritta, Urban sostiene di aver fatto una controfferta più bassa pari a 12 mila e 500 euro.

“Noi di Ascom non siamo cattivi pagatori inadempienti” continua il direttore, “solo non riteniamo i 65 mila euro congrui alla prestazione dell’avvocato Dani”.

Ascom, dopo aver risposto al pignoramento con un’istanza di opposizione, si sta muovendo con i propri legali. Il decreto ingiuntivo assegna comunque all’avvocato Dani la titolarità dei beni pignorati.

“Ora”, sostiene Davide Urban, “bisognerà aspettare qualche giorno per incontrare il giudice”. Diventa così sempre più spinosa la vicenda che sta infiammando l’estate di Confcommercio Ferrara.

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