Assistenza agli anziani, il Comune annuncia nuovi tagli. Cgil perplessa

Trentacinque posti letto accreditati in meno e un 20 per cento di tagli per ogni assegno di cura che è stato assegnato ai cittadini residenti nel distretto dell’Azienda Usl Centro-Nord.

I tagli li ha annunciati l’amministrazione comunale di Ferrara, alla presenza dell’Azienda Usl, alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil in due recenti incontri tenuti in aprile, per parlare del futuro delle Case Residenza Anziani Accreditate, e cioè le residenze per anziani che a Ferrara che sono gestite direttamente dal pubblico, come quella di Corso Porta Reno.

Tagli ai posti letto accreditati che ammontano a circa il 7% dei posti letto totali, circa 480 quelli presenti in città e tagli anche agli assegni di cura per i cittadini che hanno in casa un anziano assistito da una badante, che sollevano molte perplessità da parte delle organizzazioni sindacali.

Cgil, ad esempio, che non capisce perché questi tagli debbano essere fatti se dall’altra parte, in Regione, è stato deciso che il Fondo per la non autosufficienza non è stato tagliato anche per il 2015.

Il Fondo per la non autosufficienza è una voce del bilancio regionale che prevede infatti di coprire le spese destinate ad assistere le persone più bisognose come ad esempio gli anziani.

A questi tagli, sottolinea Cgil, si aggiunge che dal primo gennaio sono entrati in vigore gli effetti del nuovo modello Isee che dovrebbe portare ad ulteriori esclusioni.

Esclusioni da un’eventuale assistenza economica anche per tutti quegli anziani che risultano essere possessori di una casa, anche se pur piccola.

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