Ausl risponde al Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione

Alla c.a. dei direttori dei Media Locali

Precisazioni in merito alla nota del Portavoce Aldo Ferrante per Il Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione “Sosta di un automezzo dell’AUSL di Ferrara nel parcheggio riservato ai disabili davanti alla sede INPS di viale Cavour per ore 1 ora e 20 minuti”

Per i contenuti segnalati dal Portavoce del “Il Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione”, Aldo Ferrante, e riportato sui quotidiani mercoledì 6 giugno 2018, la direzione del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Ferrara, area S. Bartolo, riporta di seguito alcuni chiarimenti e precisazioni per quanto accaduto.
Si fa presente che nel caso specifico, l’auto dell’Azienda USL di Ferrara è stata usata da un operatore, Assistente Sociale, del Dipartimento di salute Mentale, per accompagnare un’utente ricoverata presso la Residenza Psichiatrica per Trattamenti Protratti “Il Convento” convocata dall’ Inps per l’accertamento e la revisione dell’invalidità, peraltro confermata a conclusione dell’accertamento.
Per presentare la paziente all’accertamento ha sostato nello spazio dedicato ai disabili davanti alla sede Inps, in quanto non vi erano posti limitrofi alla sede Inps che permettessero la possibilità di far accedere la paziente in condizioni di sicurezza. Si precisa che la disabilità non è sempre e solo correlabile a limitazioni motorie, ma pazienti con problemi psichici gravi come in questo caso, necessitano comunque di supporto e di tutela.
Il supporto a pazienti con “gravi disabilità” in cura presso il Dipartimento di Salute Mentale, rientra tra le consuete attività che vengono svolte da tutti gli operatori del servizio.
Si precisa che il lavoro svolto non è un semplice “trasporto” ma è parte di un trattamenti riabilitativo complesso volto a rendere consapevole la persona circa le sue abilità/disabilità, promuovere aree di autonomia residue, combattere lo stigma che spesso accompagna le persone affette da patologia psichiatrica.
Le condizioni psichiche di ansia, di agitazione e di preoccupazione che la paziente dimostrava, rendevano necessario l’avvicinamento del mezzo il più possibile alla porta di ingresso.
In una ottica di miglioramento sarebbe auspicabile l’individuazione di una area riservata ai mezzi dell’azienda USL per far fronte ad analoghe situazioni che rendano necessaria la vicinanza della sosta del mezzo.

Ferrara, 07.06.2018

Ad integrazione della nota di chiarimento inviata pocanzi, risulta doveroso da parte della direzione dell’Azienda USL di Ferrara segnalare una inesattezza dei contenuti riportati da una testata giornalistica nella giornata di oggi, 7 giugno 2018.
Nell’articolo viene riportato quanto affermato dal sig. Ferrante “quel dipendente che ci risulta essere un medico legale che quel giorno faceva delle visite proprio all’Inps è uscito ben due volte dagli uffici in cui si era recato per sincerarsi di non aver preso la multa”.
Già in seguito ai primi accertamenti interni non risulta essere stata usata nessuna auto da parte di un medico della Medicina Legale
Tali accertamenti si sono resi possibili solo dal pomeriggio di ieri, in quanto il sig. Ferrante, nella sua prima segnalazione, aveva omesso di comunicare la targa del mezzo, prontamente richiesta dall’Azienda USL nella mattinata di ieri.

L’Azienda, sia con la presente che con la precedente comunicazione, non intende formulare alcuna considerazione in merito alla legittimità e correttezza del comportamento assunto dal dipendente, così come emerso da una prima indagine e rispetto al quale ci si rimette ovviamente alla valutazione anche delle istituzioni preposte.
Inoltre, in merito al caso, su specifica richiesta dalla Direzione Aziendale, il Dipartimento di Salute Mentale formalizzerà una specifica indagine interna.
Si ringrazia per l’attenzione.

Ferrara, 07.06.2018
Ufficio Stampa

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