Azienda Usl Ferrara presenta sette nuovi primariati

Comunicato a cura dell’azienda Usl di Ferrara

La sanità evolve, i bisogni sanitari mutano e le aziende sanitarie devono essere in grado di riorganizzarsi al meglio per ottimizzare le risposte al cittadino. È in questo contesto che l’Azienda USL di Ferrara presenta una corposa riorganizzazione dei servizi attraverso l’istituzione di 7 nuovi primariati.

Si tratta di sette Unità Operative Complesse, aderenti alle esigenze del territorio provinciale e implementate e ottimizzate in un’ottica di integrazione. Si tratta di: Cure Palliative, Riabilitazione Territoriale, Gestione Interaziendale del rischio Clinico, Urologia, Nutrizione Clinica, Pneumologia Territoriale e Malattie Infettive Territoriali.

“Anche nei periodi più duri del Covid non ci siamo fermati nel programmare e lavorare per costruire il futuro della nostra sanità – spiega la direttrice generale dell’Ausl di Ferrara Monica Calamai -, e il futuro si costruisce con un occhio sempre più attento al territorio. Perché questo è previsto nei Piani sanitari Nazionale e Regionale ma, soprattutto, perché è così che si affrontano i problemi emergenti socio-sanitari della nostra popolazione provinciale. Le parole d’ordine sono presa in carico e integrazione, tra ospedale e territorio, per affrontare la cronicità e i bisogni di salute sempre più complessi con cui ci stiamo confrontando”.

L’Unità Operativa di Cure Palliative, all’interno del Dipartimento Cure Primarie, persegue il consolidamento della Rete Locale di Cure Palliative, che comprende professionisti AUSL e realtà del terzo settore coinvolte nell’assistenza domiciliare e in hospice, per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore in prospettiva bio-psico-sociale.

Obiettivi da raggiungere attraverso la continuità clinico-socio-assistenziale del paziente oncologico e non, in fase avanzata di malattia; un programma di cura e sostegno individualizzati per il malato e la sua famiglia; formazione dei profili professionali secondo un modello che metta al centro il paziente; percorsi assistenziali trasversali e integrati sul territorio; e competenze digitali per lo sviluppo della telemedicina.

L’Unità Operativa di Riabilitazione Territoriale, nell’ambito del Dipartimento Cure Primarie, si inserisce in una rete multiprofessionale e multidisciplinare che comprende la nuova Medicina Riabilitativa dell’Istituto Ortopedico Rizzoli all’ospedale di Argenta, l’ospedale di Cona e del Delta, la Casa della Salute di Codigoro, i professionisti del territorio e i medici di medicina generale per assicurare al maggior numero di pazienti una prestazione efficace, tempestiva, sicura e omnicomprensiva. Dentro e fuori dalle mura ospedaliere in maniera integrata.

Oltre all’utilizzo delle tecniche di teleriabilitazione; consulenze specialistiche e trattamenti specifici nei reparti ospedalieri e visite specialistiche per inserimenti in assistenza domiciliare, si intende infatti costruire percorsi assistenziali appropriati per portare il paziente a contenere o minimizzare la disabilità affinché possa svolgere le attività della vita quotidiana, favorendo il mantenimento nel contesto socio-familiare e la prevenzione della perdita di autonomia o motivazione alla partecipazione.

L’Unità Operativa Interaziendale Gestione del rischio Clinico, da collocare in Staff alla Direzione, si occupa delle politiche di prevenzione e gestione del rischio messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private accreditate, supportando le strategie di riduzione del rischio aziendale e di contenimento del contenzioso.

In campo il coordinamento dei risk manager, analisi dei rischi e degli eventi avversi, monitoraggio e armonizzazione di gestione della qualità e sicurezza delle cure, implementazione per la sicurezza del paziente, miglioramento dell’appropriatezza nei percorsi diagnostici e terapeutici, attività di consulenza e formazione in tema di medicina-legale e bio-diritto.

L’Unità Operativa di Urologia vedrà il riassorbimento delle strutture semplici esistenti di gestione dell’Ospedale di Cento e del Delta, attualmente vacanti, e verrà istituita nell’ambito del Dipartimento Interaziendale ospedaliero ad Attività Integrata (D.A.I.) di Chirurgia, sviluppata presso l’ospedale del Delta.

Una decisione strategica per fornire un’unica ‘regia’ per il trattamento di tutte le patologie urologiche e prevenzione delle loro complicanze, visite ambulatoriali di primo e secondo livello, consulenza presso i punti di assistenza territoriale, day hospital, accoglienza, counselling e presa in carico del paziente, raccordo e integrazione con i professionisti del territorio e i medici di famiglia.

L’Unità Operativa Nutrizione Clinica, nell’ambito del Dipartimento Cure Primarie, nasce dall’esigenza di seguire le attività di dietetica e nutrizione artificiale volte ad uniformare la presa in carico nutrizionale. Le attività preventive, diagnostico-terapeutiche e riabilitative sono svolte a livello ospedaliero e territoriale, inclusa la continuità assistenziale e le attività ambulatoriali specialistiche (malnutrizione, disfagia, nefropatia, disturbi dell’alimentazione, malattie oncologiche, gravi obesità) e la sanità carceraria.

Importante anche l’analisi dei disturbi alimentari in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale al fine di fornire la giusta risposta nei casi più critici e complessi; e l’approccio diagnostico-terapeutico per individuare la reale problematica del paziente e le possibilità di terapia in raccordo con professionisti e medici di famiglia.

L’Unità Operativa di Pneumologia Territoriale, ancora più fondamentale in questi tempi di pandemia nell’ambito del Dipartimento di Cure Primarie, si occupa dell’attività di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dell’apparato respiratorio, attraverso una “presa in carico globale” del paziente. Con un passo in più: ampliare le attività ambulatoriali che garantiscano l’accessibilità alle prestazioni riducendo il ricorso ai ricoveri ospedalieri nell’ottica di raggiungere l’obiettivo della “deospedalizzazione” del paziente affetto da patologie respiratorie.

Al centro del progetto figurano infatti l’ambulatorio di Fisiopatologia respiratoria, Allergologia Respiratoria, Pneumologia, ambulatorio di primo livello per i Disturbi respiratori nel sonno, Home care pneumologica, sviluppo dell’ossigenoterapia domiciliare, assistenza domiciliare respiratoria e ambulatorio cronicità.

L’Unità Operativa Malattie Infettive Territoriali, nell’ambito del Dipartimento Cure Primarie, entrerà nella rete degli ospedali provinciali, strutture residenziali e strutture sociosanitarie con assistenza e reperibilità dello specialista infettivologo tutti i giorni h24 con piena collaborazione con il Dipartimento di Emergenza Urgenza ed OBI anche nei periodi di massima criticità.

Tra le funzioni in stretta collaborazione con tutte le istituzioni: sviluppo del Day Service; attività ambulatoriali specialistiche; assistenza al paziente con infezione da HIV; uso di terapie innovative; monitoraggio e corretto uso degli antibiotici, antimicotici ed antivirali; monitoraggio agenti sentinella; assistenza a detenuti e migranti, il tutto in ottica one health.

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