Consob e Tribunale di Ferrara e Milano: nuove speranze per gli ‘azzerati’ Carife – INTERVISTA

Ha cercato di impiccarsi il romeno che da oltre un mese occupa con la sua auto l’ingresso di Veneto banca di Montebelluna, una località in provincia di Vicenza.

Lui è uno dei risparmiatori caduti nel crac delle banche venete.

 

 

Eppure, dopo il parere dell’arbitro delle controversie di Consob per tutti i risparmiatori azzerati e dunque anche per quelli di Carife c’è una speranza in più di ottenere il ristoro dei soldi perduti e per il crac della banca estense.

Di recente un arbitro di Consob, l’Acf, ovvero l’arbitro per le controversie finanziarie, ha espresso un parere, non vincolante per le banche, che di fatto chiama in causa, per il risarcimento, anche gli istituti di credito ponte e dunque, per Ferrara, anche Bper. A spiegare questo parere è un avvocato del foro di Ferrara, Eleonora Baldi che rappresenta 130 risparmiatori caduti nel crac di Carife…

Se la banca dunque non dovesse rispettare tale parere quello che potrebbe succedere, al massimo, spiega ancora il legale, è che il nome dell’istituto finisca in una black list di banche che semplicemente non ottemperano ai pareri di un arbitro di Consob.

Hanno invece più valore le due ordinanze emesse dai tribunali di Milano, per un ex risparmiatore di Banca Marche, e del Tribunale di Ferrara, per decisione del giudice Anna Ghedini. Entrambe i tribunali affermano che l’ente ponte è tenuto – invece – a risarcire. E il legale spiega perché banche come Bper sarebbero chiamate in causa…

Sull’argomento torneremo prossimamente nelle edizioni tv giornale di Telestense. L’avvocato Baldi sottolinea infatti come in questa fase, qualsiasi azione legale deve essere intrapresa con cautela in quanto non sono stati ancora approvati i decreti attuativi del Fondo di Solidarietà del Governo e quindi – spiega l’avvocato Baldi – non è ancora ben chiaro come questo fondo governativo possa essere utilizzato per ottenere un ristoro.

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