Banca Popolare di Cividale: “Piena collaborazione all’inchiesta”.

La direzione generale della Popolare di Cividale ha fornito “la massima collaborazione alla Polizia Tributaria producendo tutta la documentazione richiesta” e per questo non c’è stata “alcuna perquisizione”. Lo rendono noto i vertici della Banca Popolare di Cividale in relazione alle indagini disposte dalla Procura di Ferrara relative all’aumento di capitale sociale della Cassa di risparmio di Ferrara avvenuta nel 2011.

gdfAlla banca cividalese viene contestata la violazione della normativa 231/2001 “Responsabilità amministrativa degli enti” e “nessun attuale amministratore o dirigente dell’istituto friulano risulta coinvolto in alcun modo nell’inchiesta”. All’epoca dei fatti il consiglio di amministrazione dell’istituto friulano deliberò di partecipare all’aumento di capitale sociale della ‘Ferrara’ per una quota di circa 2,8 milioni di euro, anche in virtù del fatto che Carife deteneva da tempo una quota di circa il 5% in NordEst Banca Spa, istituto controllato dalla Banca Popolare di Cividale. La partecipazione in Carife “è già stata interamente svalutata e spesata nei precedenti esercizi per le note vicende che hanno coinvolto la banca emiliana”.

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