Banche italiane e spending review

Difesa dell’euro e dell’Europa, oggi da parte del Presidente dell’Associazione Banchieri Italiani, Giuseppe Mussari, che nell’incontro dell’assemblea dei banchieri con il Presidente del Consiglio Mario Monti ha elogiato il ruolo strategico della spending review , come nuova strategia per ridurre la spesa pubblica.

Dalla crisi si esce solo con più Europa. Non c’è alternativa credibile e di progresso all’euro”. Così oggi davanti all’assemblea dei banchieri ABI, il presidente Giuseppe Mussari, ha sostenuto il progetto di un’unione bancaria europea, di cui l’Unione avrebbe posto le basi, grazie anche al premier Mario Monti, nell’incontro di fine giugno a Bruxelles. Gli effetti di una implosione dell’eurozona, ha aggiunto Mussari, sarebbero drammatici anche per la Germania, sottolineando che “la crisi che stiamo vivendo oggi è una crisi di fiducia nei confronti dell’Europa come entità politica ed economica”, per questo, ha dichiarato il presidente dell’Abi,  serve una risposta “politica, europea ed unitaria”. In tema di futuro del Paese, all’interno dell’assemblea dei banchieri, il  governatore di Bankitalia all’allarme recessione  ha aggiunto una sorta di vademecum dei rapporti fra banche italiane e imprese: “le banche, ha detto  Ignazio Visco, non devono far mancare finanza alle imprese solide, ma devono evitare di prolungare il sostegno a quelle senza prospettive, anche dall’esito di queste scelte dipendono i tempi e l’intensità della ripresa e della crescita”. Per il presidente Abi Giuseppe Mussari l’Italia non ”potra’ smettere di continuare a dare impulso a rigore e crescita”, ma dovrà continuare il percorso intrapreso anche dopo la fine del governo Monti affinche’ non siano ”vani gli sforzi odierni”.  Per Mussari sono la normativa e il fisco a penalizzare la redditività delle banche italiane: “500 provvedimenti negli ultimi 5 anni” e  “quasi 15 punti di pressione fiscale effettiva” in più rispetto all’Europa; mentre sull’operato delle banche in merito all’utilizzo della liquidità aggiuntiva resa disponibile dalla Bce, ha sostenuto che le banche  non hanno sottratto un euro alla liquidità per imprese e famiglie. Infine l’elogio della spending review:  l’Italia, ha dichiarato il presidente dei banchieri italiani,  ha avviato una vera e propria  trasformazione qualitativa della battaglia per il contenimento delle uscite, tuttavia, ha aggiunto, “tutte le risorse provenienti dai risparmi della spending review devono essere destinate alla riduzione della pressione fiscale, che ha raggiunto livelli insostenibili per imprese e famiglie”.

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