Banche rotte fra Emilia Romagna e Veneto: incontro con il Movimento Difesa Cittadino – Video

Si è svolta ieri sera alla Sala della Musica l’incontro organizzato dall’associazione dei consumatori Movimento Difesa del Cittadino di Ferrara, con i risparmiatori azzerati della banca Carife e delle due banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca

Si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’attentato di Nizza, l’incontro, organizzato dal Movimento difesa del cittadino, che si è svolto ieri sera a Ferrara in Sala della Musica con i risparmiatori azzerati della banca Carife e delle due banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. dopo la presentazione del libro Banche rotte da parte dell’autore, Maurizio Crema, giornalista de Il Gazzettino, e l’analisi dei retroscena delle crisi delle due banche venete, delle reazioni dei risparmiatori traditi, delle responsabilità deagli organi di controllo e di vigilanza, Bankitalia e Consob, a parlare della crisi che maggiormente ha coinvolto o ferraresi,vicenda Carife, sono stati gli avv. Francesco Luongo, vicepresidente MdC nazionale, che ha chiamato in causa anche la vicenda di MPS, e l’avv. Gianni Ricciuti, moderatore e organizzatore della serata in qualità di responsabile della sede di Ferrar del Movimento, che hanno illustrato quali possano essere a tutt’oggi le possibilità per recuperare le somme perse.

Non sovrapponibili i quadri tracciati delle 4 banche, ma ugualmente inquietante l’esito e le origini di un dissesto, che si è brucato miliardi di euro di risparmiatori e aziende.

Poco consolante, rispetto all’impoverimento prodotto dal crac delle banche, il decreto cosiddetto che disciplina per Carife gli indennizzi considerati “umanitari” dei titolari di obbligazioni subordinate o le cause giudiziarie possibili contro le banche venete per rientrare dei propri risparmi. Tuttavia ad oggi questi sono gli unici strumenti per rivendicare i propri diritti.

Per l’avvocato Ricciuti, considerati i nuovi sviluppi sia penali che civili, le strade da percorrere, continuando a sconsigliare per ora le cause civili alla “bad bank” o alla “good bank”, sono quelle, o della domanda di indennizzo per una somma pari all’80% del corrispettivo pagato, o la procedura di Arbitrato all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), ovvero la costituzione di parte civile nei processi penali.

Per tutte gli adempimenti, le modalità di presentazione delle istanze, le caratteristiche e/o i requisiti necessari per il deposito, l’associazione, ha ribadito Ricciuti, rimane a disposizione degli interessati . A concludere gli interventi dei relatori, l’avvocato Matteo Moschini responsabile della regione Veneto, che ha illustrato le importanti vittorie già riportate dall’associazione in campo giuridico a favore dei risparmiatori traditi dalle banche Popolare di Vicenza e dalla Veneto Banca.

Tra i numerosi interventi successivi del pubblico, Sergio Finessi, dei “Risparmiatori Azzerati” ha ricordato la fiaccolata del 28/7 prossimo in Piazza Travaglio alle 20.30, e Giovanna Mazzoni del “Comitato no salvabanche”,che si è congratulata con il Movimento difesa dei cittadini necessaria per mantenere alta sulle problematiche bancarie e di Carife in particolare

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