Baratelli: “Calimani risponda alla città”

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Piero Stefani è uno dei più autorevoli e stimati studiosi e conoscitori della cultura ebraica sul piano nazionale e internazionale. Piero Stefani è ferrarese, eppure la Fondazione Meis – Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah – a quanto pare ha deciso di ignorarlo.

Il presidente dell’Istituto Gramsci della nostra città, Fiorenzo Baratelli, pone il problema senza mezzi termini, in una lettera aperta rivolta al presidente della Fondazione Meis Riccardo Calimani: Ferrara dispone di un intellettuale di primo piano, studioso e conoscitore della cultura ebraica tra i più importanti, ma non lo coinvolge nelle iniziative dedicate proprio alla cultura ebraica, come la festa del libro ebraico appena conclusa. Perché?

La domanda è rivolta al presidente Calimani: fino al 2010, Piero Stefani era direttore della Fondazione Meis; poi vennero le dimissioni, per incompatibilità tra il suo stile di direzione e le richieste del presidente. Da allora, più nulla. Chiede Baratelli: all’epoca, motivando le proprie dimissioni, Stefani parlò di gestione padronale del Meis da parte del presidente Calimani. “Lei continua a considerarsi ‘padrone del Meis?’” gli chiede Fiorenzo Baratelli. E sta forse consumando, nei confronti di Stefani, una sorta di ritorsione a posteriori?

Una risposta a queste domande, conclude Baratelli, è dovuta soprattutto alla città; non a me o al professor Stefani che nemmeno sa di questa iniziativa. Non si può non segnalare assenze e censure quando queste riguardano le persone migliori della città.

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