Vigarano Mainarda, il Comune verso il commissariamento. Ricadute anche sulla Provincia

Con le dimissioni dei tre esponenti dell’opposizione, i consiglieri comunali Davide Bergamini della Lega, Mauro Zanella e Luigi Balestra di Fdi, il comune di Vigarano Mainarda potrebbe essere commissariato.

Le dimissioni dell’opposizione arrivano dopo quelle giù ufficializzate, nei giorni scorsi, di quattro consigliere di maggioranza del Partito Democratico: gli assessori alla scuola Agnese De Michele ed Elena Zoboli con delega allo sport, la capogruppo Mariasole Orsini e la consigliera Barbara Chiodi. Una situazione che ora vede mancare il numero legale per sostenere la giunta del sindaco Barbara Paron, con il comune che quindi potrebbe essere commissariato.

Sono tredici i consiglieri comunali (sindaco compreso): con sette consiglieri dimessi sui banchi ora siedono solo cinque consiglieri di maggioranza ed uno dell’opposizione.

Le ragioni delle dimissioni dei consiglieri di maggioranza sono riconducibili ad una assenza sul territorio comunale della Paron, rea – spiegano soprattutto i due assessori donna – di non partecipare alla vita amministrativa del comune, di non prendere decisioni sul territorio vigaranese perché assorbita dalla carica di presidente della provincia.

Motivazioni che l’attuale sindaca non ha condiviso rimarcando invece di aver “cercato di assecondare le loro decisioni in tutto, assumendosi anche le loro responsabilità”.

ANCHE LA PROVICIA AL VOTO. L’eventuale commissariamento del comune di Vigarano Mainarda si riverserebbe però a cascata anche sulla Provincia di Ferrara. Il mandato di carica a Presidente della Paron, a scadenza naturale, coincideva con la scadenza del suo mandato di sindaco, quindi a primavera 2021.

Ma se Barbara Paron non fosse più sindaco di Vigarano cadrebbe anche la sua carica di presidente della Provincia che passerebbe all’attuale vice presidente Nicola Minarelli, sindaco di Portomaggiore e segretario provinciale del partito democratico che a Vigarano ha messo all’angolo il primo cittadino in quota Italia Viva, il partito di Renzi.

Il 13 dicembre 2020 i sindaci ed i consiglieri comunali di tutti i comuni della provincia estense sarebbero dovuti recarsi alle urne per eleggere il nuovo consiglio provinciale. Ora potrebbero dover votare anche per un nuovo Presidente della Provincia.

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