Basell: lavoratori in assemblea

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L’obiettivo è molto chiaro: scongiurare il licenziamento di 85 dipendenti di Lyondell Basell – la più importante delle società multinazionali insediate nel nostro polo petrolchimico – che entro l’estate potrebbero perdere il posto di lavoro. A fine 2012, la società chimica aveva denunciato 105 esuberi di personale nel polo ferrarese; pochi giorni fa, ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per le prime 85 unità, tra i quali ci sono 55 dipendenti ordinari, 22 lavoratori a tempo determinato, un certo numero di dirigenti.

Per questo il sindacato ha deciso di convocare un’assemblea del personale per martedì mattina alle 10, a cui parteciperà anche il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani.

“Diremo ai lavoratori – spiega Luca Fiorini del sindacato dei chimici di CGIL – che la procedura avviata dall’azienda, con gli 85 licenziamenti e la relativa mobilità, è per noi inaccettabile. Vogliamo anche capire chi, concretamente, è disposto a sostenerci nella nostra lotta. Sicuramente, domani renderemo noto anche un calendario di iniziative che arriveranno inevitabilmente fino allo sciopero”.

I sindacati – per stoppare le scelte di Lyondell Basell – puntano ad ottenere anche il sostegno della regione Emilia Romagna, che domani dovrebbe annunciare una data di convocazione per vertici aziendali e sindacati, finalizzata ad esaminare la vertenza.

Lyondell Basell sostiene che ridurre il personale nello stabilimento di Ferrara è necessario per reagire alla stagnazione del mercato dei polimeri che investe tutta l’Europa. Ma i sindacati non credono a queste motivazioni e rispondono: “I licenziamenti sono motivati da scelte esclusivamente finanziarie; lo dimostra il fatto che venerdì scorso il valore del titolo Lyondell Basell ha raggiunto il proprio massimo storico in borsa”.

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