Basell: torce accese da un guasto al PC

Una scheda bruciata di un computer dell’impianto di produzione di polipropilene alla Basell. Potrebbe essere questa la causa che ha provocato sabato sera, alle 22, l’accensione delle torce di sicurezza del Petrochimico di Ferrara. Un altro problema, in pochi giorni, nell’area industriale di Ferrara, che fa preoccupare e non poco, cittadini e istituzioni. Complicazioni che hanno riguardato le aziende Yara (con il fermo e la riaccensione degli impianti) e Basell. Quest’ultima già mercoledì scorso aveva registrato un black out in una cabina elettrica, bloccando di fatto l’impianto di produzione ed attivando le torce di sicurezza. Sabato notte, invece, quando le stesse torce si sono attivate rimanendo in funzione per circa quaranta minuti, significava che un computer con 700 mila sequenze logiche non era riuscito più a gestire l’impianto.

E tutto il propilene ha iniziato a bruciare in torcia. Un guasto, come ci ha spiegato un esperto, che non accade facilmente ma sul quale le istituzioni, Prefettura e Comune in primis, chiedono comunque chiarimenti. Per questo motivo, mercoledì mattina in Prefettura, arriveranno i responsabili di tutte le società con sede all’interno del Petrochimico: si parlerà non solo di sicurezza e di proseguire una collaborazione tra aziende e istituzioni ma anche di comunicazione, per spiegare quasi in tempo reale ai cittadini ciò che succede, nel momento in cui si attivano le torce. “Sono ‘torce di processo’ e per la sicurezza è previsto che entrino in funzione – spiega Rossella Zadro, assessore comunale all’ambiente – e comunicarlo bene ai cittadini diventa molto importante”.

Un’opzione, quella della comunicazione, che potrebbe essere inserita nel rinnovo dell’accordo di programma in scadenza a fine anno. La sicurezza all’interno del Petrolchimico, con una trentina di vigili del fuoco ed una ventina di guardiani, è affidata al Consorzio IFN. Proprio in questi giorni è arrivata la certificazione per otto vigili del fuoco che saranno in grado di fare lavori sui fumi mentre ci si affiderà all’esperienza degli alpini di Aosta (arriveranno a Ferrara proprio oggi) per preparare personale esperto, in caso di soccorso, ad entrare all’interno dei silos industriali. Giovedì 15 novembre dalle ore 10 a mezzogiorno ci sarà inoltre la prova periodica di simulazione dello stato di emergenza, causato da un incidente all’interno del Polo chimico, con il coinvolgimento dei centri abitati.

Un suono continuo di sirena della durata di due minuti inviterà i cittadini a rifugiarsi in un posto chiuso seguendo le misure di auto protezione contenute in un opuscolo informativo. Tre suoni di sirena, intervallati da brevi pause saranno il segnale di cessato allarme.

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