BASKET: in casa 4 Torri si guarda oltre il Coronavirus

Le prospettive e le speranza di ripartire del presidente Luigi Moretti

Luigi Moretti, presidente della 4 Torri, fa il punto a seguito della comunicazione dei giorni scorsi da parte della Federazione: vista la difficile situazione sanitaria, la Fip ha dichiarato infatti conclusa la stagione sportiva 2019/2020, per tutte le formazioni, dai più piccoli, fino ai campionati senior.

“Abbiamo fatto una video conferenza con tutto lo staff – racconta Moretti -, ormai ci si può vedere e sentire solo così, questa emergenza al di là delle difficoltà, ha cambiato le abitudini quotidiane e anche successivamente porterà sicuramente tanti cambiamenti sul modo di vivere.
Siamo dispiaciuti – prosegue il pres. -, come non esserlo? Siamo però tutti consapevoli della gravità della situazione e della necessità di preservare la salute di tutti, che va ben oltre ciò che il nostro cuore vorrebbe.
Scherzando ho anche chiesto ad allenatori e staff se sarebbero disposti a riprendere gli allenamenti a metà maggio e magari ad organizzare qualche amichevole, qualora mai le condizioni di sicurezza nazionale fossero tali per riuscirci. Era una considerazione più per sognare insieme che per fare reali progetti.
L’intero staff si sarebbe detto disponibile. Al di là dell’attuabilità o meno, questo assenso totale fa pensare che la voglia di normalità sia palpabile. Da presidente mi fa ben sperare che tutti siano pronti per ripartire, quando sarà il momento”.

I ragazzi e le famiglie come hanno recepito la notizia? In un momento tra l’altro in cui i giovani e i più piccoli stanno soffrendo molto per la mancanza di libertà e la mancanza di interazione con i propri coetanei, interazione possibile anche grazie allo sport…

“Quest’emergenza è globale e coinvolge tutti: il resto del mondo, non solo il nostro Paese e coinvolge anche tutte le fasce d’età.
Gli adulti hanno altre problematiche, pensieri e dinamiche da affrontare. I ragazzi e i giovani invece soffrono per la mancanza di contatto con i propri simili, per la mancanza della possibilità di fare sport, nel momento della loro massima vitalità. L’emergenza sta segnando ben più di una generazione, in questi giorni ho sentito alcune famiglie telefonicamente: i ragazzi sono molto maturi nel comprendere la gravità della situazione e a concentrarsi per resistere, in attesa che tutto passi”.

La Fip ha dunque deciso di terminare il campionato qui, per quanto riguarda il nuovo anno come saranno le modalità?

“In sintesi si considera concluso a marzo il campionato, senza né vinti né vincitori.
Si riprenderà con il nuovo anno dall’inizio. Alcuni rumors negli ambienti degli addetti ai lavori ipotizzano eventualmente lo spostamento della soglia dei campionati, per chi andrebbe contrariamente fuori età, ovvero l’Under 16 diventerebbe 17 e l’Under 18 diventerebbe 19. Sono solo ipotesi ovviamente. Per noi il rammarico è tanto – prosegue Moretti -, quest’anno i gruppi di tutti gli atleti erano eccezionali: motivati, numerosi e stavamo raccogliendo parecchie soddisfazioni sul campo. Con gli esordienti eravamo primi, così come con l’under 18, primi a pari merito con l’under 16… Per non parlare del Torneo Città di Ferrara – il pres. sospira -, avevamo anche due squadre europee quest’anno, eravamo già pronti con tutto. Ovviamente è il cuore che parla, sono consapevole che questa è la strada giusta per preservare la salute generale ed essere nelle condizioni di riprendere con il nuovo anno 2020/2021, un’eventuale ricaduta sarebbe ancora più problematica da gestire, in tutto il sistema sportivo e non solo”.

Prospettive per il futuro? Per quanto in questo momento sia difficoltoso fare previsioni…

“Sul fronte pratico, organizzativo ed economico immagino che la ripresa sarà complessa e gioco forza graduale. Penso alla gestione degli sponsor, anche a livello professionistico e non solo nel basket, ma in tutte le altre discipline. Le aziende dovranno riprendersi gradualmente e chissà se avranno possibilità di investire nello sport. In questo momento c’è solo da pazientare e tentare di pensare positivamente.
Mi auguro che la Federazione tenga conto dei pagamenti delle tasse gara per la seconda parte della stagione e si attivi per stornare questi costi per la successiva annata.
Sul fronte sociale invece – chiosa Moretti -, è indubbio che tutto ciò ci proverà molto e che cambierà anche l’approccio e la volontà di fare qualunque cosa e anche di programmare. Penso all’atteggiamento di diffidenza con cui potremmo prendere in futuro un volo aereo, o recarci al ristorante o in un qualsiasi luogo affollato. C’è chi dice che saremmo migliori terminata l’emergenza, sicuramente saremo diversi. Da canto nostro, la 4 Torri sarà prontissima a ripartire quanto prima, non appena possibile”!

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