BASKET: DESPAR 4T CRISI SENZA FINE, BATOSTA ANCHE A CASALECCHIO, 53 A 84

De TogniL’anno solare si è concluso nel modo peggiore per la Despar 4T di serie C2 che perdendo in quel di Casalecchio ha di fatto aperto anche una crisi di risultati e tecnica per la quale neanche il cambio di allenatore ha portato benefici. La sconfitta di sabato sera a Casalecchio contro la CVD fotografa nel risultato ma anche nei modi la debolezza, soprattutto morale, del gruppo condotto da Tiziano Tarquini. Uno scontro con l’ennesima squadra (era la
terza di fila dopo il cambio di conduzione tecnica) che almeno guardando la classifica, era alla portata, ha invece fatto capire che, almeno in questo momento, il gruppo di capitan Fenati è più fragile di una porcellana ottocentesca. Senza nulla togliere alla squadra di Casalecchio, i granata sono affondati grazie alla loro “capacità” di saper rinvigorire l’ennesima formazione alla ricerca di un risultato positivo per poter continuare a sperare nell’uscita dalle sabbie mobili della zona play-out, per non parlare dell’ultimo posto dal quale si accede direttamente agl’inferi della retrocessione. Dopo un avvio stentato da entrambe le parti, dove i canestri rifiutavano a ripetizione i tiri tentati dalle due squadre, la partita si è incanalata su un sostanziale equilibrio tenuto per i granata soprattutto grazie alla buona vena di Virgili (poi scomparso anche complice il terzo fallo già nel primo quarto) e dal consueto atteggiamento combattivo di Frignani. Nel secondo quarto è arrivato il primo black-out da parte ferrarese che ha prodotto un break di dieci punti a favore della squadra di casa. In quel momento la reazione granata è servita a ricucire lo strappo fino ad un momento che ci appare topico e fotografa precisamente la situazione attuale. A tre secondi dalla sirena della pausa lunga la Despar, recuperando, è sotto di due sole lunghezze ed ha la rimessa da fondo campo
per provare ad impattare nel punteggio. Dopo un time out speso per definire questo tentativo, inutile in termini di risultato finale ma prezioso da un punto di vista morale, le squadre rientrano in campo e come nei migliori thriller, o meglio comiche, la rimessa viene banalmente sbagliata e il CVD ne approfitta per, addirittura, allungare a fil di sirena. Molto probabilmente questo pesante errore ha inciso in maniera determinante nella testa dei giocatori ferraresi che al rientro in campo hanno subito il break
decisivo che li ha accompagnati, senza sussulti particolari a concludere la partita con un inglorioso – 31. Di certo se coach Tarquini non troverà una soluzione capace di far virare la rotta ciò che aspetta la squadra da gennaio a maggio sarà un calvario che nessuno poteva immaginare. E’ vero che la squadra è stata costruita con la convinzione che il giusto obiettivo fosse la salvezza, altrettanto vero è che il gruppo con la sua giovane età si sapeva avrebbe potuto attraversare momenti delicati da un punto di vista
psicologico ma nessuno aveva messo nel conto che i nostri giovani (e meno giovani) fossero cosi deboli ed arrendevoli; questo proprio non lo si pensava. Continuiamo a credere ed anche sperare, che con il contributo di tutti, da società, a staff tecnico e quindi anche giocatori, con un lavoro duro ed impegnato (come e meglio di ciò che fino ad oggi è stato) si possa tornare ad essere un gruppo al quale le squadre avversarie portino rispetto. Ci piacerebbe non rivedere mai più l’atteggiamento quasi di scherno tenuto dagli avversari negli ultimi incontri, quell’atteggiamento che ti permette
di tentare, e spesso segnare, anche tiri impossibili. Quell’atteggiamento che solo la “poca cosa” di chi hai di fronte ti consente di avere. Noi pensiamo che retrocedere non sia la fine del mondo, ma che sia invece molto grave perdere il proprio orgoglio di giocatori e il rispetto per la maglia che si indossa. Ai giovani chiediamo di non perdersi d’animo e dimostrare che alle lacune, normali, d’esperienza si può far fronte con uno spirito battagliero e mai domo, ai meno giovani di non chiamarsi fuori dal compito
di dover guidare ed aiutare, soprattutto nei momenti difficili, i propri giovani compagni. Allo staff tecnico, infine, di pensare e ripensare senza pregiudizi e con la ferma decisione che nei casi difficili occorre, quali siano le giuste mosse che dal 1 gennaio ci permettano di capire che con il 2013 si è chiuso un anno fatto di speranze mal riposte e incertezze mai chiarite e si apra finalmente un periodo nel quale chi ha, dia e chi non ne ha se ne stia comodamente seduto in panca. Poi quel che sarà, sarà. E se le cose non dovessero andare come tutti noi speravamo, nessuno ne farà un
dramma.
CVD CASALECCHIO DESPAR 4T 84-53 (20-10; 15-21; 28-13; 21-9)
Despar 4T: T. Fenati, N. Magni, D. Pusinanti 2, F. Bovo, N. Frignani 6, F. Brandani 21, F. Virgili 10, D. Del Principe, M. Demartini 3, R. De Togni 4, L. Pasqualin 7, M. Berti. All: T. Tarquini, Vice: N. Schincaglia

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