BASKET: la centese Angelini confermata nel Royal

Altra stagione, in serie B, con il quintetto di Finale Emilia

Tra conferme e nuovi arrivi, continua a prendere forma la rosa della serie B femminile del Royal Basket Finale Emilia a partire dalla centese Giada Angelini (classe 1996), pivot di 180 cm, dotata di grandi esperienza ed intelligenza di gioco, a dispetto della giovanissima età. Con lei confermate: Debra Sacchetti (classe 1991), guardia-ala di 172 cm, talento puro, atteso al sorpasso del genio sulla sregolatezza; Sara Malaguti (classe 1990), guardia/play di 166 cm, intensa e freddissima nei finali, che spesso ha deciso; Beatrice Biagiola (classe 1996), guardia di 170 cm, tiratrice temibile ed instancabile atleta, per lei un ritorno alla base dopo un anno a Cavezzo. “Sono molto contenta della conferma del Coach e della fiducia che ha in me”, incalza Giada Angelini, “spero di ripagarlo nel migliore dei modi e, sicuramente, prometto di dare sempre il massimo”. Tanta – dunque – la soddisfazione nelle parole della pivot, giunta alla sua terza stagione a Finale Emilia. “Sono stata accolta a braccia aperte”, prosegue la cestista, “si è creato un gruppo pazzesco e molto unito che rappresenta la mia seconda famiglia”. Ma conosciamola meglio Giada Angelini: “Sono nata in una famiglia che è sempre vissuta di basket: mio papà giocava, mia mamma era una pallavolista appassionata di pallacanestro e mio fratello più grande gioca; i miei genitori, appena nata, mi portavano a vederlo ed io – buona buona – stavo ad ammirare questo meraviglioso sport, che ho iniziato a praticare all’età di 7 anni senza mai smettere. Il basket ha sempre fatto parte di me, è una valvola di sfogo, un modo per scaricare le tensioni. Penso di essere un buon difensore, ma vorrei essere più veloce di piedi di quanto sono ora”. Una ragazza molto impegnata Giada: “Lavoro a Castel Maggiore (Bo) come impiegata in un’azienda e, nel tempo libero, sono appassionata di pallacanestro a 360 gradi: sono ufficiale di campo da 7 anni; quando posso vado a vedere il mio ragazzo che gioca in C1 a Rimini o mio fratello che gioca vicino a casa. Inoltre, sempre quando riesco, aiuto mio papà che ha una società di basket femminile a Cento. Ho la passione per la cucina tramandata dalla mia famiglia: facciamo sfide culinarie e siamo tutti molto competitivi”. In conclusione, un pensiero rivolto alla prossima stagione: “L’ anno prossimo sarà impegnativo. La serie B è un bel campionato, ci sarà da divertirsi e da mettersi alla prova; non sarà facile e ci sarà da lottare: questa sarà la parte più bella. Venderemo cara la pelle ad ogni partita”.

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