BASKET: la PFF ritrova il successo

ROSIER

Ma quanta fatica per superare Albino

La tensione e la paura rischiano di fare un brutto scherzo alla Pff Group, che però alla fine riesce seppure con tanta fatica a prevalere sull’Edelweiss Albino. Evidentemente le scorie lasciate dalla debacle di Alpo hanno minato le certezze del gruppo di Iurlaro, chiamato ora a ricominciare il proprio percorso di crescita. La cronaca. L’inizio è difficoltoso per Ferrara che soffre Vorlova in difesa e combina davvero poco in attacco. Dopo 4′ il punteggio vede Albino avanti 5-1 quando i cambi difensivi chiamati da Iurlaro e un paio di fiammate in attacco permettono
alla Pff Group di impattare sull’8-8 quando mancano 3’44” alla fine del primo quarto. L’attacco estense continua comunque a soffrire, mentre le padrone di casa sprecano davvero poco e logica conseguenza dell’equilibrio in campo è il 12-12 al 10′. L’inizio del secondo parziale non è particolarmente brillante per le ferraresi, che soffrono le iniziative della squadra di Lombardi e pasticciano davvero tanto in attacco, costringendo
Iurlaro a chiamare time-out sul -3 (16-13) a -8’34”. La reazione
biancorossa non si fa attendere e Miccio porta le compagne per la prima volta a un vantaggio significativo sul 18-24. Ferrara sembra a quel punto mentalmente più in partita e riesce a chiudere avanti il parziale sul 25-30. La pausa lunga non scrolla completamente i fantasmi dalla testa della Pff Group che rientra appannata. Fortunatamente Albino non punisce le disattenzioni biancorosse e così, quando Rulli finalmente si accende, Mini e
compagne riescono a scappare sul +10, 26-36, a metà del terzo periodo. Il vantaggio si rivela però illusorio perché le estensi si fermano e Vorlova e Locatelli confezionano un contro parziale di 12-4, che porta il punteggio al 30′ sul 38-40 per la squadra di Iurlaro. Negli ultimi dieci minuti la paura letteralmente attanaglia la squadra biancorossa, incapace di trovare il
canestro su azione per lunghi minuti e Albino ne approfitta mettendo la testa avanti sul 45-44 quando mancano quattro minuti al termine. Sul 49-46 e palla in mano ad Albino, a due minuti al termine, Ferrara è sull’orlo del baratro ma il recupero di Mini con bomba realizzata da Rosset ridá ossigeno alla Pff Group, brava poi a riportarsi avanti (49-51 a 55” dalla fine). Gli
ultimi secondi sono davvero una battaglia e diventano decisivi i due liberi realizzati da Miccio che portano a distanza di sicurezza la squadra, vincente per 54-53.
I tabellini:
Edelweiss Albino 53: Sozzi 2, Celeri, Racchetti 2, Locatelli 12, Fumagalli 8, Isacchi 3, Carrara 2, Devincenzi 4, Lussana 3, Pintossi, Vorlova 11, Marulli 6; All. Lombardi
Pff Group 54: Nori 10, Rosier 4, D’Aloja ne, Cecconi ne, Rulli 14, Aleotti, Rosset 16, Miccio 10, Missanelli, Bertaccini ne, Mini; All. Iurlaro
Tiri liberi: Albino 11/15, Ferrara 11/20
Parziali: 12-12, 23-30, 38-40, 53-54
Sensazioni contrastanti al termine della gara di sabato con Albino, vinta dalla Pff Group per 54 a 53. Soddisfazione sicuramente per i due punti incamerati, comunque importanti
per la classifica e che rasserenano l’ambiente biancorosso, ma allo stesso tempo un pizzico di frustrazione perché la prestazione non è stata di quelle da incorniciare. Brave le biancorosse a portare a casa i due punti (e sul -3 con palla in mano alle padrone di casa, a 1’55’’ dal termine, non era cosi scontato) ma c’è ancora da lavorare per Coach Iurlaro e il suo staff. Il primo e più importante aspetto da ritrovare è l’identità del gruppo biancorosso. Dopo una prima fase di stagione caratterizzata da entusiasmo e attacco scintillante,
si è progressivamente persa di vista la fase difensiva e ad Alpo si è pagato dazio. In settimana il gruppo ha lavorato per cercare di migliorare in quella fase e gestire meglio i ritmi della gara, ma ad Albino il risultato è stato quello di “ingabbiare” Mini e compagne che hanno giocato un basket farraginoso e lontano parente di quello spettacolare visto sino a due settimane fa. E’ quindi evidente come dal bilanciamento di questi due aspetti, attacco frizzante ma allo stesso tempo controllo del match quando le percentuali di tiro non sono al top, passino le possibilità per la Pff Group di diventare reale protagonista del campionato. Insieme a questo problema di carattere sia tattico che mentale, vi sono poi aree di miglioramento anche a livello delle singole giocatrici, prima fra tutte Jomanda Rosier. La lunga ex-Vigarano, cui non difetta certamente impegno, appare abbastanza in difficoltà nelle ultime settimane, forse addirittura più in difesa che in attacco. Dal suo totale inserimento nello scacchiere tattico dipende la “tenuta” sotto canestro della Pff Group, che ha bisogno del suo lavoro in retroguardia per limitare le scorribande delle esterne avversarie. Ultimo punto, Iurlaro deve cercare di allungare le rotazioni del gruppo: la giovane Missanelli ad Albino non ha demeritato ma complice forse qualche problema fisico il suo impiego è calato nelle ultime settimane e Ferrara rischia di arrivare alla fine con minore lucidità. Insomma la carne al fuoco è tanta in casa biancorossa ed è in fondo normale che sia cosi, con un gruppo giovane e profondamente rinnovato come quello costruito in estate. La fiducia però non manca e già sabato contro Muggia, fanalino di coda del campionato, la Pff Group vuole tornare a mostrare il suo lato migliore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.