BASKET: PER LA PFF, CON BRONI, UNA FIGURACCIA SU CUI RIFLETTERE E FARE TESORO

9 - PocaterraIl giorno dopo il -23 accusato contro Broni, 52-75 il finale, è davvero difficile trovare una chiave di lettura che motivi una prestazione cosi scialba e senza orgoglio da parte delle biancorosse. Non ha funzionato nulla, sia in attacco che in difesa, e non c’è stata giocatrice che si sia salvata sabato al PalaMiT2B. Certamente va messa in conto la forza dell’avversario che, come dicevano alcuni dirigenti bronesi, mai aveva giocato cosi quest’anno. Solo che le qualità dell’OMC erano da mettere in conto, l’anomalia era semmai che finora le avversarie non avessero offerto prestazioni di quel livello. Broni è una corazzata, mentre le biancorosse ne sono rimaste sorprese, quasi al limite della presunzione agonistica. Le tiratrici ospiti avevano spazio e tempo per prendere la mira e nemmeno l’8/11 da tre punti all’intervallo ha cambiato l’approccio delle biancorosse. Sempre seconde sulle palle contese, poco reattive a rimbalzo, le estensi sono sempre rimaste ai margini della contesa. Ogni difesa chiamata da Piatti era un rebus di facile soluzione per le ospiti. Un dato su tutti, nel secondo tempo, la Pff Group ha mandato in lunetta Broni per bonus raggiunto una sola volta, segno inequivocabile che l’aggressività era rimasta negli spogliatoi. Ora arriva la sosta Natalizia, che per Ferrara sarà di riflessioni e lavoro. Il passo indietro verrà attentamente analizzato da tecnici e società perché se la sconfitta non è certamente un dramma, il modo in cui è giunta è decisamente più preoccupante. Alle porte ci sono le sfide con Crema e Libertas Bologna, che decideranno il futuro in questo campionato della Bonfiglioli. L’ingresso nei play off è sicuramente alla portata ma, al di là del risultato, la società biancorossa vuole vedere segni di crescita da parte di un gruppo con il quale costruire un ciclo. Le giornate storte possono capitare, ma quello che fa la differenza è come si reagisce alle avversità, elemento che verrà attentamente analizzato dal Presidente Ferranti in primis.

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