“Basta violenze in patria” lo chiedono le donne ucraine di Ferrara

ucraina

Potrebbero essere vicine ad una fine le violenze che scuotono l’Ucraina da mesi e che negli ultimi giorni hanno causato più di 100 morti. Una situazione che tiene con il fiato sospeso anche le circa 4000 donne ucraine che vivono in Provincia di Ferrara.

Mesi di violenza, e la guerriglia urbana che ha devastato Kiev e ha causato 101 morti. Hanno seguito con grande preoccupazione quello che avveniva in patria le circa 4000 donne Ucraine che vivono in provincia di Ferrara e che forse da oggi possono tirare un sospiro di sollievo. Sembra infatti esserci l’accordo tra presidente ucraino, opposizione e inviati Ue per porre fine alle violenze che scuotono l’Ucraina da tre mesi. L’annuncio arriva dallo staff del presidente Viktor Yanukovich che alla fine di una lunga notte di trattative ha annunciato il ritorno alla Costituzione del 2004, che limita i poteri presidenziali, e l’avvio di un processo per dar vita a un governo di unità nazionale e convocare al più presto nuove elezioni presidenziali.

[flv image=”https://www.telestense.it/img-video/ucraina.jpeg”]rtmp://telestense.meway.tv:80/telestense_vod/21022014_ferraraucr.mp4[/flv]

Ma per ora non c’è nessuna data. Le delegazioni europee che hanno condotto i negoziati per uscire dalla crisi politica in Ucraina hanno pressato per la firma di un accordo ”temporaneo” oggi. “Dovrebbe essere firmato questa mattina”, aveva detto in mattinata il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, sottolineando che verranno applicate sanzioni ai responsabili delle violenze e che ci sarà un’accentuazione molto importante sugli aiuti umanitari e sulla assistenza medica, un alleggerimento dei visti per dissidenti malati o feriti che vogliano cercare riparo nei paesi europei e il fermo, che noi avevamo già attivato come Italia, delle forniture dei materiali che possono essere usati per la repressione interna”, ha detto il ministro.

E un “No” deciso alla violenza lo ribadisce anche l’associazione Nadya che a Ferrara è un punto di riferimento per le donne ucraine tra cui conta 1600 iscritta. “Le divisioni che ci sono Ucraina le vediamo anche tra le donne che vivono qui, spiega Roberto Marchetti, presidente dell’associazione, noi cerchiamo di calmierare gli animi e di ribadire la necessità del rispetto della libertà dei diritti di tutti e lo stop alla violenza.” Proprio per questo una delegazione ferrarese sarà domenica a Roma dove si svolgerà una manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo Ucraino, che si concluderà con un piccolo corteo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *