Il battello Nena incaglia in un materasso a molle abbandonato nel canale Boicelli: gita rovinata per 43 turisti

Non è andata come ci si aspettava per il battello fluviale Nena e per i 43 turisti che trasportava, nella giornata di sabato 27 aprile. La nota imbarcazione, salpata come sempre dalla Darsena di Ferrara, avrebbe dovuto accompagnare i passeggeri fino a Venezia, in un percorso suggestivo tra i canali ed i fiumi che uniscono le due città.

A pochi km dalla partenza, tuttavia, nel canale Boicelli che unisce la città estense al Po, l’elica della Nena si è incagliata in un materasso con le molle in ferro, quasi sicuramente gettato da qualche persona che ha utilizzato incivilmente come discarica il tratto d’acqua. Georg Sobbe, responsabile della Nena insieme ad Antonella Antonellini, ha tentato di liberare l’elica, ma il fitto groviglio di ferro non ha permesso di intervenire.

E così, non si è potuto fare altro che riportare in Darsena i passeggeri, utilizzando il battello Lupo, altra imbarcazione storica dell’Associazione Fiumana. Per la Nena, legata alla Lupo e anch’essa riportata in Darsena, sarà necessario l’utilizzo di una gru che possa alzare l’imbarcazione per liberarne l’elica, con la speranza che quest’ultima non sia rimasta danneggiata.

Oltre al danno economico e d’immagine (i 43 passeggeri provenienti da varie zone d’Italia sono stati rimborsati, saltando l’attesa gita verso il capoluogo veneto), ora i gestori della Nena denunciano una incuria del canale Boicelli, di cui da tempo si parla di un ampliamento, proprio per migliorarne la qualità del traffico idroviario.

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