Benedetto XVI a Rovereto di Novi

Ci sarà anche una nutrita rappresentanza dell’Educamp straordinario Coni, domani, alla visita papale di Benedetto XVI a Rovereto di Novi (Modena). Una ventina di bambini e ragazzi iscritti al campus organizzato dal CONI raggiungerà Rovereto di Novi nella prime ore del mattino e sarà guidata da Giorgio Bianchi e da Ivano Guidetti, rispettivamente, vice presidente e membro della Giunta provinciale Coni di Ferrara, con la collaborazione di alcuni educatori del campus. L’iniziativa è resa possibile grazie alla rete di coordinamento nazionale della Protezione Civile: il centro è attivo dal 29 maggio ed è frutto della volontà operativa del Coni nazionale. I partecipanti provengono principalmente dai Comuni dell’Alto Ferraresi, facenti parti nell’organizzazione territoriale ecclesiastica delle Diocesi di Ferrara e Bologna
Una visita nel “segno della solidarietà e della speranza” quella che porterà  domani Benedetto XVI  nelle zone terremotate dell’Emilia, in particolare nella Bassa Modenese, a Carpi e a Rovereto di Novi. Una visita-lampo per a manifestare a popolazioni tanto duramente provate la vicinanza e il sostegno del Pontefice e di tutta la Chiesa. Benedetto XVI partirà alle 9 in elicottero dal Vaticano per atterrare alle 10,15 nel campo sportivo di San Marino di Carpi, dove sarà accolto dal prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento della Protezione civile. Il Papa si trasferirà poi sul pulmino della Protezione civile verso Rovereto di Novi, paesino devastato dal sisma, dove è morto il parroco don Ivan Martini, sepolto dal crollo della sua chiesa mentre cercava di mettere in salvo un’immagine della Madonna. Alle 10,50 – secondo il programma – il Papa arriverà nella zona degli impianti sportivi, dove incontrerà e saluterà le autorità civili, i vescovi, i parroci, i rappresentanti delle realtà imprenditoriali e i fedeli. Qui sono previsti il saluto del presidente della Regione, Vasco Errani, e il discorso del Pontefice. Alle 11,50, quindi, Benedetto XVI si trasferità in auto al campo sportivo di San Marino di Carpi, da dove alle 12 ripartirà in elicottero per il Vaticano. Fino ad oggi la Chiesa Italiana ha messo a disposizione, per questa emergenza, tre milioni di euro provenienti dai fondi dell’otto per mille, ai quali si stanno aggiungendo i frutti della Colletta nazionale indetta per lo scorso 10 giugno e i proventi delle varie iniziative ispirate in tutto il Paese dalla fantasia della carità, che Caritas Italiana, che fin dai primi momenti ha attivato in Emilia un centro di coordinamento, sta provvedendo alla distribuzione. A tutt’oggi  i  fondi raccolti, che hanno  raggiunto i tre milioni di euro, sono stati  messi a disposizione delle comunità colpite sulla base delle segnalazioni delle singole diocesi colpite. Fino ad ora sono stati privilegiati l’aiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre) in risposta ai bisogni primari (generi alimentari, vestiario, letti, coperte, problemi igienico-sanitari), la cura di anziani, ammalati, disabili e minori, come pure la ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie, il potenziamento dei servizi di ascolto e la realizzazione di strutture per spazi di aggregazione.

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