Berco: dopo lo sciopero le prospettive

BERCO proteste

Nonostante lo sciopero dei dipendenti Berco, che martedì mattina hanno gridato tutta la propria rabbia contro la decisione della nuova dirigenza aziendale di aprire le procedure di mobilità per 600 lavoratori, la linea di Lucia Morselli, nuovo amministratore delegato della azienda copparese, non cambia.

Lo ha confermato nel corso di un incontro a cui è stata convocata dal ministero dello sviluppo economico: non ci sono spazi di mediazione, le procedure di messa in mobilità sono avviate e corrispondono a una precisa scelta aziendale. Questo l’esito, fallimentare come è evidente, dell’incontro romano, convocato nella mattinata di oggi. Ogni tentativo di mediazione avviato dal ministero, a quanto pare, è fallito, impossibile ammorbidire le decisioni dei nuovi vertici Berco.

A quel punto il ministero ha convocato d’urgenza, a Roma, i rappresentanti delle istituzioni locali: il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, la presidente della provincia, Marcella Zappaterra, e i sindacati.

Due i punti cruciali, su cui è necessario assumere decisioni molto rapide: in primo luogo, nuovi ammortizzatori sociali per i lavoratori Berco. Il 30 aprile scade infatti la cassa integrazione di cui i dipendenti già beneficiavano in virtù di un accordo sindacale raggiunto qualche anno fa con la vecchia dirigenza. In secondo luogo, si tratta di costringere la nuova dirigenza Berco a mettere a punto un piano industru8ale su cui avviare un vero confronto.

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