Berco: sindacati contrari alla flessibilità organizzativa

Le Segreterie Provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil intervengono sul caso della Berco di Copparo.

La motivazione è spiegata in un comunicato dove si sostiene che “alla faccia delle dichiarazioni fatte dalla Dirigenza negli ultimi mesi per le quali l’azienda starebbe consolidando i propri business, con la realizzazione di importanti processi riorganizzativi e di investimenti, fino ad arrivare a un anno fiscale 2019 che a distanza di anni avrebbe conseguito apprezzabili margini di redditività, lo scenario che viene prospettato in queste settimane alle Organizzazioni Sindacali è quello di un calo significativo dei volumi.

La richiesta delle Organizzazioni Sindacali è precisa: gestire un ammortizzatore sociale che garantisca l’attuale struttura produttiva di Berco, evitando la flessibilità organizzativa come intesa dall’azienda, ossia il rischio di una scelta soggettiva delle persone che verrebbero sospese in cassa integrazione.

Inoltre, la necessità di avere garanzie precise sul mantenimento dei diversi processi produttivi, sugli investimenti e sulle manutenzioni, dato anche lo stato di degrado di molti impianti.

La Direzione, sostengono Cgil, Cisl e Uil, dovrà dare risposte precise alle richieste sindacali. Da lì seguiranno le valutazioni e le eventuali iniziative utili a risolvere l’ennesima vertenza che si sta aprendo in quello stabilimento.

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