Bimbi Saharawi ospiti di Ferrara con il progetto accoglienza di Oltreconfine – Video

L’assessora comunale alla Cooperazione Internazionale Annalisa Felletti ha ricevuto in mattinata in residenza municipale, per un saluto istituzionale, un gruppo di dodici bambini provenienti dai campi profughi Saharawi, ospiti nella nostra città insieme agli accompagnatori nell’ambito di un Progetto di accoglienza.

Il Progetto – quest’anno alla 17.a edizione – è una proposta sviluppata dall’associazione onlus per i diritti Oltre Confine e realizzata in collaborazione con il Coordinamento Regionale di Solidarietà per il Sahara Occidentale, con la Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e con l’Associazione Nazionale di solidarietà con il Popolo Saharawi. Interamente gestito da volontari, il percorso di ospitalità si è avvalso del sostegno dell’Assessorato alla Cooperazione Internazionale del Comune di Ferrara e del terzo settore, in particolare quest’anno, del locale Comitato della Croce Rossa Italiana.

Accanto all’assessora Annalisa Felletti a ricevere il gruppo in Municipio erano oggi presenti una rappresentanza dell’associazione Oltre Confine, per la quale è intervento il presidente Pietro Pinna, una delegazione del Comitato estense della Croce Rossa Italiana, rappresentata nei saluti dal presidente Alessio Zagni e Davide Trombetta presidente regionale AIC (Associazione Celiachia Italiana)

A Ferrara da domenica scorsa dopo essere stato accolto in diverse città della regione, il gruppo ripartirà da Milano venerdì 19 agosto al termine di intense giornate ferraresi trascorse, tra l’altro, fra visite e giochi al Parco Urbano, al Museo di Storia naturale (vai su CronacaComune), al Giardino delle Capinere, al Castello, in piazza Ariostea, a bordo della Nena e in piscina.

“Il Comune di Ferrara – ha affermato l’assessora alla Cooperazione internazionale Annalisa Felletti – è più che mai impegnato nei confronti della popolazione Saharawi, un popolo incline alla pace e ad una soluzione negoziata dell’annoso conflitto. La nostra azione, oltre all’ospitalità, è rivolta in particolare al sostegno di progetti in ambito educativo e formativo, volti al trasferimento di competenze per rendere autonoma la popolazione. Penso, ad esempio, al nostro contributo dato attraverso Afm nella formazione per le preparazioni galeniche ai farmacisti ospitati dal Centro di Cooperazione allo Sviluppo di Unife, ed inoltre alla raccolta di farmaci per i saharawi rifugiati in Algeria, così come di prodotti specifici per celiaci – tramite AIC -, patologia particolarmente incidente su questa popolazione.

Il Comune di Ferrara – ha ribadito l’assessora Felletti – continua a credere e ad investire nella rilevanza della cooperazione decentrata, facendo rete con numerosi soggetti del terzo settore, in coerenza con le politiche per la parità e contro le discriminazioni. Insieme si fa di più e meglio.”

Al termine del saluto agli ospiti sono stati consegnati piccoli doni in ricordo della loro visita nella nostra città.

La scelta di effettuare il progetto di accoglienza nei mesi estivi dipende dalle difficili caratteristiche climatiche del deserto algerino: i mesi estivi di luglio e agosto, infatti, risultano essere i più torridi dell’anno (la temperatura può raggiungere anche i 50° C). Ciò contribuisce ad aggravare le condizioni di salute dei più deboli: bambini, anziani e malati sono chiaramente le categorie più a rischio.
Per alleviare le sofferenze, da anni il Fronte Polisario organizza soggiorni estivi in Italia e Spagna, affinché i bambini possano passare l’estate in climi più salubri e temperati, ed affrontare le cure mediche di cui hanno bisogno.
Lo scopo dell’accoglienza è quello di favorire la conoscenza tra i bambini Saharawi ed i bambini ferraresi.
Come infatti si è potuto constatare con l’esperienza di scambio promossa negli anni precedenti, i piccoli Saharawi hanno convissuto con i loro coetanei ferraresi raccontando gli aspetti della cultura e della tradizione del popolo Saharawi ed imparando a conoscere la nostra lingua e le nostre tradizioni.
Con i semplici linguaggi dei gesti, dei colori, dei disegni, della musica ed in certi casi anche delle parole, si è potuto portare a termine uno scambio culturale, che ha profondamente arricchito chiunque sia venuto in contatto con i piccoli profughi.

Le tante associazioni che hanno appoggiato il progetto, si sono già rese disponibili ad ospitare ed a offrire ai bambini attività le più diverse e ciascuno per i propri settori d’intervento.

In particolare, durante il soggiorno ferrarese in accordo con il Fronte Polisario è a disposizione un pediatra con il compito di monitorare la salute dei bambini e di far compiere loro tutti i controlli medici prima del loro rientro nei campi.
Nei diversi anni – il progetto di accoglienza è iniziato infatti nel 2000 – si è potuto costruire e consolidare una rete di soggetti, enti privati e pubblici, che ogni anno si attivano per far passare a questi piccoli ambasciatori di pace un soggiorno ricco di esperienze positive.
www.cronacacomune.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *