BOCCE: sospesa tutta l’attività

Consentiti solo gli allenamenti con accessi limitati alle corsie

Il Comitato Regionale FIB Emilia Romagna, in linea con le decisioni del CONI e con le disposizioni del Consiglio Federale, è stato costretto a sospendere tutte le manifestazioni fino a domenica 8 marzo. L’emergenza sanitaria e le relative misure di contenimento e prevenzione del COVID-19 Coronavirus hanno coinvolto, senza eccezione alcuna, anche le società affiliate alla delegazione FIB estense, che ha perso almeno temporaneamente una delle più tradizionali gare, il memorial Gruppioni-Orlandi che avrebbe dovuto svolgersi la settimana scorsa alla bocciofila La Ferrarese. Sospesa anche tutta l’attività non ordinaria, come i progetti di promozione sportiva “Bocciando si impara”, l’attività paralimpica riservata ai centri socio riabilitativi e ogni stage giovanile. Rimane attiva soltanto l’attività ordinaria, cioè l’allenamento dei soci delle varie bocciofile della provincia, con un calo importante degli ingressi in corsia. Sospese anche eventuali tombole e altre attività aggregative su cui si reggono i sodalizi affiliati alla FIB Ferrara. Sul territorio nazionale la FIB ha sospeso, almeno temporaneamente, tutte le seguenti manifestazioni: campionati di serie A e A2 (gironi 1 e 4) maschili e femminili, campionati di promozione a squadre, gare, stage e eventi promozionali nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e nelle province di Pesaro-Urbino e Savona. Una situazione che beffa le società Rinascente e La Ferrarese, impegnate nelle fasi interregionali del campionato di specialità Raffa rispettivamente di II e III categoria. La Rinascente attende il ritorno contro la società Predazzo di Trento, mentre La Ferrarese dovrebbe affrontare la San Faustino di Modena in casa il prossimo 14 marzo. Se l’attuale situazione dovesse protrarsi, sono due le ipotesi percorribili da parte della FIB: disputare gli incontri a porte chiuse oppure rimandare le finali nazionali con eventuale slittamento di tutti gli incontri. L’annullamento dell’intero campionato, la peggiore delle ipotesi, è anche la più remota considerando l’avanzamento del tabellone. C’è un ulteriore problema: le società sono strutturate come centri sociali, oltre che come centri sportivi, una situazione di promiscuità che penalizza doppiamente il mondo associazionistico delle bocce. L’attività agonistica in provincia riprenderebbe comunque a fine mese, nella speranza di un miglioramento della situazione d’emergenza nazionale.

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