BOCCE: TANTE DIFFICOLTÀ CON IL NUOVO DPCM

Tra sospensioni e rallentamenti

Gli appassionati sono rimasti col fiato sospeso, ma alla fine la Rinascente è stata costretta a sospendere il Trofeo Putinati a causa di un cortocircuito di informazioni contrastanti che hanno spinto la dirigenza alla decisione più sofferta. L’attività agonistica della Federbocce, su chiarimento dello stesso
organo centrale, può continuare anche negli impianti indoor in quanto
disciplina non di contatto, a patto che la stessa sia rigorosamente a
porte chiuse e che coinvolga solo gli atleti agonisti, impegnati in
gare di calendario approvate o in preparazione delle stesse.
Tuttavia resta esclusa l’attività serale, che la FIB ha bloccato a
causa dei lockdown regionali, ma alla Rinascente sarebbe arrivata,
forse troppo tardi, una circolare per consentire il completamento
delle 4 serate rimaste per le eliminatorie e per disputare la finale
di venerdì a porte chiuse. Nell’incertezza, la società ha quindi
deciso di convalidare i risultati delle prime 4 serate e di rinviare
le restanti a data da destinarsi, sicuramente non prima del prossimo
24 novembre.
Il futuro delle bocce è molto incerto: a differenza di quanto accaduto
per gli sport di contatto, l’attività agonistica (gare e allenamenti),
specifica la FIB, resterebbe consentita anche al chiuso, mentre quella
amatoriale (tessere FIB, soci, amatori non tesserati o cartellinati
per EPS) potrebbe continuare solo all’aperto, cioè nell’unico impianto
comunale a Pontelagoscuro. La maggior parte delle ASD della provincia
ha ancora le saracinesche abbassate, fatta eccezione per l’Argentana
che, ad oggi, ha già confermato la prosecuzione degli allenamenti. In
alcuni casi sarebbero stati gli stessi comuni della provincia (come a
Cento) ad aver vietato qualsiasi attività. Come già accaduto 7 mesi
fa, incombono nubi nere anche sul mondo delle bocce, che aveva già
lamentato perdite importanti e che potrebbe soffrire pesantemente a
causa del prossimo rinnovo del tesseramento previsto tra novembre e
dicembre. Sono ben 646 i tesserati della delegazione, di cui 228
agonisti senior, 68 agonisti junior e ben 129 paralimpici e circa 15
tecnici. 4 i centri di avviamento alle bocce (2 a Ferrara, 1 ad
Argenta, 1 affiliato fuori provincia a Malalbergo), a cui si
aggiungono centinaia di sostenitori, che soffriranno per questa nuova
crisi che colpisce l’agonismo e l’associazionismo su cui si regge il
tradizionale mondo boccistico, la cui impiantistica richiede
manutenzione e spese ingenti per la gestione.

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