“Boldini, Previati, De Pisis” ai Diamanti: 150 anni di arte

Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara: questa la mostra organizzata da Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara dedicata all’800 ferrarese, con cui  sabato 13 ottobre riaprono a Ferrara le gallerie civiche di arte moderna e contemporanea di Palazzo dei Diamanti. Un allestimento deciso all’indomani della chiusura di Palazzo Massari, sede dei musei Boldini, De Pisis e dell’800, reso inagibile dal terremoto. Ultimi giorni, questi per l’allestimento e la preparazione del progetto didattico con cui Ferrara Arte in collaborazioni con EnI , partner unico dell’iniziativa, intende avvicinare i giovani all’arte . La Mostra è curata da Maria Luisa Pacelli, direttrice delle Gallerie civiche , da  Barbara Guidi e da Chiara Vorrasi.

I capolavori del Museo Boldini e delle altre raccolte d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Massari saranno in mostra a Palazzo dei Diamanti dal 13 ottobre 2012 al 13 gennaio 2013.
i grandi maestri e le figure minori dell’arte ferrarese dell’800 e del  primo ‘900, opere di pittura e scultura  che restituiscono l’immagine dell’arte italiana vista da una città di provincia come ferrara e dai suoi artisti, alcuni dei quali hanno conquistato una fama internazionale. Fra questi Giovanni Boldini, ritrattista della belle epoque, figura di spicco del rinnovamento della pittura italiana e internazionale della seconda metà del secolo, prima nella Firenze macchiaiola e poi nella Parigi degli impressionisti.  Accanto a  Boldini, Previati, Mentessi, Minerbi, Melli, Funi e De Pisis, i più importanti artisti ferraresi dell’Ottocento e del Novecento, assieme ad un nucleo di opere di altri grandi maestri italiani come Gemito, Boccioni, Carrà e Sironi, patrimonio delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara riunisce un’ottantina tra dipinti, sculture e opere su carta che raccontano oltre centocinquant’anni di produzione artistica locale, ma anche nazionale e internazionale. Il percorso si apre con le testimonianze della civiltà figurativa ferrarese della prima metà dell’Ottocento che costituirono la sezione moderna della Pinacoteca Municipale.

In un ambito internazionale s’iscrive invece la vicenda artistica di Filippo de Pisis, cui sono intitolate le raccolte del Novecento e di cui si può ammirare in mostra l’intera parabola creativa  dalle nature morte marine di ispirazione metafisica (Le cipolle di Socrate) agli esiti della sua “stenografia pittorica” che caratterizzano, ad esempio, le vedute parigine, dalle penetranti effigi maschili come il Ritratto di Allegro ai lirici, commoventi capolavori della maturità quali La rosa nella bottiglia e Natura morta con calamaio. Come già accaduto per altre importanti rassegne, la mostra Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte nei musei ferraresi sarà accompagnata da un progetto didattico rivolto al mondo delle scuole e alle famiglie, che prevede anche la pubblicazione di un libro per bambini, realizzato da Luigi Dal Cin con le illustrazioni di Giulia Orecchia, edito da Ferrara Arte grazie al sostegno di ENI. Il progetto, ideato al fine di avvicinare i ragazzi al patrimonio artistico della propria città e all’arte dell’Otto e del Novecento, è particolarmente significativo per Ferrara che in questo momento di grande difficoltà intende dare un forte segnale, sottolineando come la “ricostruzione” debba partire proprio dall’educazione dei più giovani.
(Tratto dal comunicato di Ferrara Arte)

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