Bomba seconda guerra mondiale impigliata nella rete, pescatore ustionato

E’ grazie alla sua prontezza di riflessi se F.A., pescatore 46enne comacchiese, può ancora raccontare quanto accaduto ieri verso mezzogiorno a Comacchio.

L’uomo stava pescando nel canale Valle Capre a lido Estensi, quando tirando a bordo le reti notava un oggetto scuro e pesante impigliato tra le maglie, appena uscito dall’acqua dall’oggetto si liberava una nube che incendiava le reti ed ustionava la pelle del pescatore il quale, nonostante l’imprevedibile situazione ha avuto la prontezza di riflessi di mollare le reti in acqua e di tuffarsi immediatamente immergendosi sino alla dissoluzione del fumo.

Lo sventurato pescatore ha avuto la sfortuna di recuperare, con le proprie reti, un ordigno bellico verosimilmente risalente al secondo conflitto mondiale che, a causa del cattivo stato di conservazione, nella movimentazione ha liberato il suo contenuto chimico che, a contatto con l’aria, ha dato origine alle fiamme ed al calore.

I carabinieri dicono che questo tipo di ordigni bellici sono vietato da convenzioni internazionali già dagli inizi degli anni ‘80, per cui dovrebbe essere riferibile al periodo bellico.

Dopo l’incidente il pescatore è stato trasportato all’ospedale di Lagosanto con ustioni e intossicazioni da fosforo, ma fortunatamente non in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lido degli Estensi che hanno interessato anche gli artificieri e la Capitaneria di Porto, per la rimozione dell’ordigno e le verifiche del caso.

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