Bonaccini: chiesta l’archiviziane dalla Procura di Bologna

procura repubblica bologna

La Procura di Bologna ha inoltrato al Gip richiesta di archiviazione per Stefano Bonaccini, candidato alle primarie per le Regionali in Emilia-Romagna, indagato per peculato nell’inchiesta ‘spese pazze’. La richiesta è firmata dai Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari ed è vistata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini. Appena appreso di essere indagato, Bonaccini aveva chiesto di essere interrogato per chiarire la sua posizione, presentando poi istanza di archiviazione. Ora si deve attendere la decisione del gip.

La Procura di Bologna ha chiesto l’archiviazione per Stefano Bonaccini, candidato alle primarie del centrosinistra, nell’inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna che lo vede indagato, insieme ad altri consiglieri, per peculato. La richiesta, bonaccini_ppfirmata dai pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi e vistata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, è stata inoltrata al gip che dovrà esprimersi sulla posizione del segretario regionale uscente del Pd Emilia Romagna. A Bonaccini, secondo quanto riferito dal suo avvocato, Vittorio Manes, al termine dell’interrogatorio da lui chiesto in Procura a Bologna, erano contestate spese illecite per circa 4.000 euro.

Il segretario autosospeso del Pd dopo aver appreso di essere indagato aveva, appunto, chiesto di essere sentito per poter chiarire e le sue spiegazioni hanno evidentemente convinto i magistrati. La difesa aveva anche chiesto che la posizione venisse stralciata per una richiesta di archiviazione che in mattinata i Pm hanno mandato al vaglio del Gip. L’inchiesta sui rimborsi facili vede indagati per peculato tutti i capigruppo (nel periodo oggetto di verifiche cioè da maggio 2010 a dicembre 2011) dei partiti in assemblea legislativa oltre a diversi consiglieri. La chiusura delle indagini dovrebbe arrivare nelle prossime settimane perché sono ancora al vaglio alcune posizioni soggettive. 

 

 

 

 

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