Bondeno: un treno per gli sfollati

L’orologio del Municipio di Bondeno si è fermato alle quattro e zero quattro di domenica 20 maggio e oggi forse è già diventato il simbolo di quei secondi terribili che poi sono diventati un vero e proprio incubo da martedì 29. La voglia di ricominciare fra la gente di Bondeno è tanta ma la paura non abbandona.

Cartelli fuori dai negozi invitano la gente a prendere delle precauzioni anche per un semplice accesso in un negozio. La vita insomma dopo il terremoto è cambiata anche per questa gente di pianura.

Così quelli che vogliono dormire fuori casa per paura che una nuova forte scossa li sorprenda nel sonno aumentano sempre più e mentre i vigili del fuoco lavorano per mettere in sicurezza il Municipio e le chiese, in un binario morto della vecchia stazione di Bondeno arriva il treno degli sfollati. Una decina di carrozze di un convoglio tipico degli anni sessanta, vecchio ma dignitoso, di proprietà delle ferrovie dello stato, gestito dai militari del genio ferrovieri di Castelmaggiore.
Lì gli sfollati, previa autorizzazione della protezione civile, possono trovare letti, lenzuola, coperte, il bagno e la doccia, quello che serve per stare fuori una notte.

Bondeno intanto si prepara all’abbattimento di quel che resta della ciminiera della Pandurara. Da domani alle dieci centro storico off limits: il genio replicherà la brillante operazione con cui domenica mattina è stato abbattuto parte della ciminiera.

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